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Politica
Il Pd chiude il blog del leader del M5S


Ma dove è finito il Partito Democratico che si mobilitava contro le leggi ad personam? Le cose cambiano e adesso che sono i dem ad avere la maggioranza in Parlamento (grazie a Ncd e ai centristi) ed evidentemente non si fanno problemi di coerenza.

La denuncia l’hanno presentata per primi i deputati del Movimento 5 Stelle. L’hanno ribattezzata la "norma ammazza blog di Grillo". I parlamentari M5S dai social network lanciano l’allarme: nella proposta legge che sblocca i finanziamenti ai partiti c’è una norma, accusano, che mira a stroncare il blog di Grillo osteggiando il MoVimento. «Abracadabra! Eccovi la norma ammazza blog - scrive su Facebook Danilo Toninelli, il primo a gridare allo scandalo - Sono ora in Commissione a lavorare sulla proposta di legge del Pd che ha il fine di sbloccare velocemente i finanziamenti pubblici ai soliti partiti sanguisuga (pdl Boccadutri). Non noi ovviamente che li abbiamo rifiutati tutti».

Poi Toninelli entra nel merito. «Guardate un po’ cosa scopro: un bell’emendamento che vieta la pubblicità nei blog riconducibili ai movimenti politici». Ovviamente le conclusioni sono scontate: «Vogliono farci fuori! - sostiene Toninelli - Significa che stiamo andando alla grande e che Renzi & Co. temono ogni giorno di più una nostra vittoria alle prossime elezioni. Inutile dire che non gli conviene approvarla. Non farebbero che accelerare la nostra vittoria».

Su Facebook Toninelli posta una foto della norma incriminata: «È vietata la visualizzazione, attraverso la rete internet - si legge - di informazioni, immagini e video, effettuata a scopo di lucro, nei siti dei partiti e dei movimenti politici, nonché nei siti, blog o portali comunque denominati, riconducibili ad un partito o movimento politico, o ad un singolo esponente politico, anche se di proprietà di persone fisiche. A tal proposito la Commissione effettua il controllo e invita gli interessati a sanare, entro e non oltre trenta giorni dalla contestazione, le eventuali irregolarità riscontrate».

In effetti il blog di Beppe Grillo, inventato nel 2005 dal comico genovese e dal suo alter ego Gianroberto Casaleggio, e diventato, nel giro di un paio d’anni uno tra i dieci siti più importanti di internet secondo la classifica di «Forbes», rientra perfettamente nella descrizione.

Su Twitter e Fb è partito subito il tam tam dei 5 Stelle che annunciano battaglia: «Ci temono ma non ci fermeranno».

Poi è intervenuto anche Grillo, che ha ripreso le parole di Toninelli: «La norma ammazza blog; Inutile il dire che non gli conviene approvarla. Non farebbero che accelerare la nostra vittoria». Nel MoVimento ne sono certi. Se andranno avanti per questa strada, i partiti perderanno altri consensi.

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