“Questa guerra, che si è aperta all’insaputa del mondo, è al di fuori delle regole del diritto internazionale. E nessun governo al mondo, nemmeno la più alta catena di comando americana sapeva della partenza degli aerei”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla Camera nelle repliche alle comunicazioni sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo, dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran e la risposta di Teheran.
Nel pomeriggio, in Senato, il ministro della Difesa ha sottolineato che “la situazione è drammatica; sono convinto che mai, negli ultimi decenni, si sia arrivati come adesso sull’orlo dell’abisso“. Per Crosetto, “è una situazione che non ha precedenti da nessun punto di vista”. “L’Europa è impossibilitata a fermare questa guerra – ha evidenziato – può coordinarsi per gestire le conseguenze, ma nessun Paese al mondo e neppure i Paesi europei uniti possono convincere Usa e Israele a interrompere questa guerra”.
Poi la questione delle basi. “Sento l’esempio spagnolo dilagare come se la Spagna stesse dando un grandissimo esempio: l’utilizzo delle basi che noi stiamo concedendo agli americani è uguale a quello che concede la Spagna. Per ripristinare la verità penso sia importante dire questo”, ha messo in chiaro.
Quanto ai raid da parte di Teheran, “circa l’85% degli attacchi iraniani è stato perpetrato verso i Paesi del Golfo – ha spiegato Crosetto – non verso Israele che tuttavia è stato colpito da più di 180 missili balistici, più di 120 droni, e da più di 120 missili e droni dal Libano, sono stati colpiti 10 siti con 11 morti e 120 feriti”. “Il 67% degli attacchi è stato portato da droni, un dato rilevante”, ha specificato.
Il ministro ha anche replicato alle polemiche che lo hanno investito. “Non avrei mai pensato di sentirmi attaccare perché, da tre anni e mezzo, mi pago le ferie e mi muovo con la famiglia, quando posso, senza scorta”, ha affermato. “Tutti i sabati e le domeniche, quando non lavoro, mi muovo con la mia macchina – ha continuato – da domani mi muoverò solo con aerei di Stato anche con i miei figli e mi porterò, quando vado in ferie, le otto persone di scorta che mi seguono normalmente”. “Non pensavo di poter essere attaccato su una cosa di questo tipo”, ha concluso.

