Italia-Algeria, la visita di Meloni rafforza l’asse mediterraneo
La recente visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Algeria segna un ulteriore passo nel consolidamento dei rapporti tra Roma e Algeri, in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità e nuove sfide energetiche. Come risulta ad Affaritaliani, la missione si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e in Africa.
Nel dettaglio, l’Algeria si conferma il principale partner commerciale dell’Italia nel continente africano, con un interscambio che nel 2025 ha sfiorato i 13 miliardi di euro. Un dato che testimonia la solidità di una relazione costruita nel tempo, soprattutto nel settore energetico.
Energia e sicurezza: il cuore della partnership
Il nodo centrale della cooperazione resta quello energetico. L’Algeria è infatti il primo fornitore di gas naturale per l’Italia, un elemento strategico che assume ancora più peso alla luce delle tensioni internazionali e della necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento.
Come risulta ad Affaritaliani, durante l’incontro tra Meloni e il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune è stata ribadita la volontà di rafforzare ulteriormente le forniture di gas e di sviluppare nuovi ambiti di collaborazione, tra cui lo shale gas, l’offshore e soprattutto le energie rinnovabili. Non solo: si guarda anche al futuro con progetti legati all’idrogeno verde e al cosiddetto “Corridoio Sud”, che dovrebbe collegare il Nord Africa all’Europa, trasformando l’Italia in un hub energetico continentale.
Piano Mattei e sviluppo africano
Un altro pilastro della visita è rappresentato dal Piano Mattei per l’Africa, in cui l’Algeria gioca un ruolo chiave. Tra i progetti in corso spicca quello dell’agricoltura desertica, che punta a recuperare decine di migliaia di ettari per la produzione agricola.
Come risulta ad Affaritaliani, è in fase avanzata anche la realizzazione di un centro di formazione agricola a Sidi Bel Abbes, destinato a diventare un punto di riferimento per tutto il continente africano. Queste iniziative si inseriscono in una strategia che mira a coniugare sviluppo economico, stabilità e cooperazione, con l’obiettivo di affrontare anche le cause profonde delle migrazioni.
Migranti e sicurezza internazionale
Il tema migratorio resta infatti centrale nel dialogo tra i due Paesi. La collaborazione tra Italia e Algeria ha contribuito, negli ultimi anni, a ridurre gli sbarchi irregolari e le morti nel Mediterraneo.
Entrambe le parti hanno ribadito la necessità di contrastare le reti criminali che gestiscono il traffico di esseri umani, rafforzando al tempo stesso la cooperazione in materia di sicurezza. Sul piano internazionale, il confronto ha toccato anche i principali dossier geopolitici: dal Medio Oriente alla guerra in Ucraina, fino alla situazione nel Sahel, area considerata sempre più instabile e strategica.
Economia e imprese: nuove opportunità
Non meno importante è il capitolo economico. Il documento sottolinea come le imprese italiane possano svolgere un ruolo chiave nello sviluppo dell’economia algerina, in settori che vanno dall’agroindustria alla logistica, fino al digitale.
In quest’ottica, è stata annunciata la creazione di una Camera di commercio italo-algerina, pensata per facilitare gli investimenti e rafforzare i legami tra i due sistemi produttivi. Come risulta ad Affaritaliani, l’obiettivo è quello di liberare un potenziale ancora inespresso nelle relazioni economiche bilaterali.

