Politica
Vannacci lascia la Lega, Borghi non ha dubbi: "Vannacci? Un generale non diserta. Chi divide i sovranisti fa un favore alla sinistra"
Il riferimento è alla quasi certa uscita del Generale Vannacci dal partito di Matteo Salvini, una decisione che sarà discussa oggi alle 16.00 al consiglio federale della Lega

Lega, il senatore Claudio Borghi sull'addio di Vannacci alla Lega: "Chi divide i sovranisti fa un favore alla sinistra"
"Mai come oggi i sovranisti devono dare dimostrazione di unità per avere un peso decisivo nelle decisioni che dovranno essere prese. Un generale non diserta. Nel caso di Vannacci, se deciderà di farlo, sarebbe un favore ai vari Renzi, 5 Stelle e Schlein, che non vedrebbero l'ora di tentare di uscire dall'angolo in cui si trovano".
Sono le dichiarazioni rilasciate in esclusiva da Claudio Borghi, senatore in quota Lega, ad Affaritaliani. Le parole arrivano a poche ore dell'annuncio, ormai quasi ufficiale e atteso per oggi, dell'addio del generale al partito fondato da Matteo Salvini.
"Mentre il mondo sta cambiando a una velocità senza precedenti - prosegue Borghi - i cittadini assistono sconcertati allo scollamento della realtà di una giustizia penale che indaga i poliziotti e libera clandestini e vandali. La risposta che i cittadini si aspettano deve essere severa, seria e unitaria".
L'addio di Vannacci
La decisione di Vannacci dell'eurodeputato del Carroccio, che avrebbe incontrato Salvini nella serata di lunedì, sarà discussa oggi alle 16.00 al consiglio federale della Lega, convocato a via Bellerio dal leader leghista per discutere del decreto Ponte atteso nel Cdm di giovedì, della manifestazione dei Patrioti il 18 aprile a Milano e, in extremis, della questione Vannacci.
La scelta del Generale sembrerebbe anticipare il lancio di un partito tutto suo, spostato ancora più a destra, a solo pochi giorni dal deposito del simbolo Futuro Nazionale. Resterà vuoto il posto di vicesegretario, mentre sono destinate a spegnersi le chiacchiere e le indiscrezioni che sono circolate in questi giorni, in un clima di tensione crescente, tra cui gli scontri con Nazione Futura che ha accusato Vannacci di aver copiato nome e logo. La decisione sembra ormai presa e le strade pronte definitivamente a dividersi.
