Meloni assente al vertice di Londra, Maiorino (M5S): “Dipendente da Trump, ha ridotto l’Italia a Paese marginale”
“Meloni non è stata esclusa. Si è esclusa, di fatto escludendo l’Italia, il che è ancor più grave. Se si ha una posizione diversa su un tema di interesse comune come la guerra in Ucraina, non ci si può semplicemente chiamare fuori, ci si batte per cercare di far prevalere un punto di vista diverso. L’esempio di Conte dimostra che anche quando si è in minoranza, com’era l’Italia in pandemia nel chiedere il Recovery Fund, se si puntano i piedi si ottengono risultati e si guadagna in autorevolezza”. Così, Alessandra Maiorino, capogruppo M5S Commissione Esteri Senato, parlando ad Affaritaliani commenta l’assenza di Giorgia Meloni al vertice di Londra, dove siedono invece Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz con Volodymyr Zelensky.
“Tutto questo fa emergere l’ipocrisia della diversa scelta fatta per l’adesione al Board of Peace: lì, sosteneva la premier, era necessario esserci per non farsi passare eventuali decisioni sopra la testa. Nel caso della guerra russo-ucraina, le cui conseguenze ci riguardano ancora più da vicino, lo stesso ragionamento non vale?”, si chiede Maiorino.
E incalza: “Meloni con questo atteggiamento adolescenziale e con la sua dipendenza psicologica dal presidente USA, sta procurando un danno enorme allo status dell’Italia in Europa: da Paese promotore dell’unità europea e membro storico del club dei ‘Grandi d’Europa’, siamo retrocessi a Paese marginale considerato servo sciocco di Trump e chiamato in causa solo quando si tratta di ratificare decisioni già prese, magari anche contro il nostro interesse com’è accaduto per il Pacco di Stabilità o il Rearm Germany”, conclude.

