Consob, il Pd 'silura' il governo: "Usata come terreno di scontro tra alleati, così è a rischio l'interesse generale" - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 11:54

Consob, il Pd 'silura' il governo: "Usata come terreno di scontro tra alleati, così è a rischio l'interesse generale"

Il responsabile economico Antonio Misiani ad Affaritaliani

Di Alberto Maggi

"La Consob non è una casella da spartire"


"La nomina del nuovo vertice della Consob si sta trasformando in un caso politico che mette a nudo tutte le fragilità della maggioranza. Veti incrociati, tensioni tra alleati e una vera e propria resa dei conti tra Lega e Forza Italia stanno bloccando una scelta che dovrebbe essere guidata esclusivamente dall’interesse generale e dalla tutela del risparmio". Lo afferma ad Affaritaliani il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Partito Democratico.

"È l’ennesima dimostrazione di una maggioranza nel caos. Un passaggio istituzionale delicatissimo viene piegato a un regolamento di conti politico, con colpi bassi e ripicche che finiscono per indebolire la credibilità delle istituzioni. Così si trasmette ai mercati, agli investitori e ai cittadini l’immagine di un Paese incapace di distinguere tra interesse pubblico e convenienze di partito", spiega l'esponente Dem.

"Eppure il punto dovrebbe essere chiaro a tutti: la Consob non è una casella da spartire. È l’Autorità che vigila sui mercati finanziari, tutela il risparmio e garantisce la trasparenza del sistema. Un presidio essenziale per la stabilità economica del Paese. Oggi questo ruolo è ancora più cruciale, in una fase segnata da forti tensioni nel sistema bancario e dall’apertura di un’indagine di straordinaria rilevanza sul cosiddetto risiko bancario", sottolinea Misiani.

"In questo contesto serve una guida di altissimo profilo: autorevole, competente, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto indipendente. Esattamente l’opposto di quanto sta accadendo. La maggioranza sta usando la Consob come terreno di scontro tra alleati, mettendo in secondo piano l’interesse generale e aprendo un rischio gravissimo di politicizzazione dell’Autorità", aggiunge il responsabile economico del Pd.

"La scelta deve invece cadere su una figura di assoluta garanzia, capace di agire con piena autonomia dal governo e dai partiti, libera da conflitti di interesse e all’altezza delle sfide che attendono il sistema finanziario italiano. La credibilità delle istituzioni di vigilanza non è un dettaglio tecnico: è una componente fondamentale della fiducia nel Paese. Il risparmio degli italiani merita rispetto. Le istituzioni di controllo meritano serietà. Le faide di maggioranza no", conclude Misiani.

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