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Nordio, Piantedosi e Tajani al question time alla Camera. Il ministro della Giustizia: “Non mi dimetto, non c’è motivo”

Tutti gli interventi al Question time alla Camera

Nordio, Piantedosi e Tajani al question time alla Camera. Il ministro della Giustizia: “Non mi dimetto, non c’è motivo”

Migranti, Piantedosi: “Impedito arrivo 255mila da Libia e Tunisia”

La strategia di aumento dei rimpatri “passa anche per il rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e transito per impedire le partenze e agevolare il rientro dei migranti nella loro patria. Da Libia e Tunisia e’ stata impedito l’arrivo di oltre 255mila migranti sulle nostre coste e da quegli stessi Paesi sono stati effettuati oltre 80mila rimpatri volontari assistiti, in collaborazione con Oim”.

Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo in question time alla camera ad una interrogazione di Azione. “Quando ci siamo insediati – ha ricordato il ministro – la Costa d’Avorio era tra le prime nazioni di partenza dei migranti. Oggi questi numeri si sono praticamente azzerati grazie agli accordi stipulati con quel Paese. Siamo al lavoro per ottenere gli stessi risultati con Bangladesh, Pakistan ed Egitto. I dati ci confortano. Lo scorso anno gli arrivi sono calati del 37% rispetto al 2022, raggiungendo livelli inferiori anche a quelli del 2021. E in questi primi tre mesi del 2026 assistiamo a un’ulteriore importante diminuzione del 33%, a testimonianza che politiche serie e strutturate di gestione dei flussi migratori rappresentano l’unica strada possibile quando ci si confronta con un fenomeno cosi’ complesso”.

Anarchici, Piantedosi: “Minaccia concreta e strutturata”

“Non siamo di fronte a episodi isolati. Siamo di fronte a una sfida allo stato di diritto e alle istituzioni democratiche di questo Paese. Gia’ lo scorso febbraio, in quest’aula, in occasione dell’informativa sugli scontri seguiti allo sgombero di Askatasuna a Torino, avevo lanciato un avvertimento preciso: l’anarco-antagonismo violento non e’ folklore politico, e’ una minaccia concreta e strutturata. Oggi quell’avvertimento si e’ trasformato in realta’”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo in question time alla Camera ad una interrogazione di Noi Moderati; MAIE e Centro popolare sul terrorismo di matrice anarchica.

Anarchici, Piantedosi: “Fatti Roma possibile segnale escalation”

“Quello che e’ accaduto pochi giorni fa nel parco degli Acquedotti a Roma potrebbe essere il segnale di un’escalation programmata, di una strategia che mira a colpire le istituzioni, a destabilizzare il tessuto civile, a reclutare nuovi adepti nell’odio anti-sistema, anti-atlantico, anti-sionista”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo in questiontime alla Camera ad un interrogazione di Noi Moderati.

“Il quadro tracciato dall’Intelligence si sta delineando sempre piu’ chiaramente – ha ricordato il titolare del Viminale -: siamo in presenza di fattori di radicalizzazione multipli, che passano dall’opposizione ai provvedimenti legislativi in materia di sicurezza, alle vicende internazionali e culminano nell’incitamento all’azione violenta diretta. Lo abbiamo visto, da ultimo, con gli atti di sabotaggio alla rete ferroviaria in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Un’ostilita’ trasversale che unisce mondi diversi dei professionisti della protesta in un’unica, pericolosa convergenza eversiva”.

Terrorismo, Piantedosi: “Scenario complesso minaccia ibrida”

“Le forze di Polizia e il sistema di Intelligence operano in piena sinergia, con uno sguardo costantemente puntato su uno scenario sempre piu’ complesso: quello di una minaccia ibrida, in cui rischi interni e internazionali si intrecciano in modo inscindibile e si evolvono con rapidita’ crescente. Per questo la nostra risposta non e’ statica: viene modulata, aggiornata e potenziata in tempo reale, seguendo l’evolversi dello scenario”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rispondendo in question time alla Camera ad una interrogazione di FdI.

Nordio: “Premier e Governo mi hanno confermato fiducia”

“Non e’ previsto in nessun ordinamento che il ministro della Giustizia si dimetta a seguito di un esito negativo di un referendum di questo tipo, tanto piu’ che la fiducia al ministro della Giustizia e’ gia’ stata confermata dal Governo e in prima persona dalla presidente del Consiglio”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo al question time alla Camera.

“Ministro, lei resta?”. E Nordio fa cenno di sì

Un cenno affermativo con la testa, di quelli che si usano anche come gesto di saluto ma che viene comunque ripetuto due volte, a fronte di ripetute domande dei cronisti. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, risponde cosi’ ai cronisti che lo attendono al suo arrivo alla Camera per il questiontime e gli chiedono a gran voce se conferma che non lascera’ il suo incarico di Guardasigilli. 

Giustizia, Nordio: “Da Bartolozzi dimissioni spontanee e inattese

“Proprio perché erano dimissioni spontanee e inattese io la mattina ho detto che non sarebbe cambiato nulla” nella compagine ministeriale. Lo afferma, rispondendo al questiontime alla Camera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio rispetto alle dimissioni dell’ex capo di gabinetto Giusi Bartolozzi e al fatto che la mattina aveva affermato che la sua posizione non era in discussione.

Giustizia, Nordio: “Bartolozzi ha lavorato con dignita’ e onore”

Giusi Bartolozzi “come sapete, ha dato ieri le dimissioni, ha sempre, secondo il mio giudizio, svolto le sue funzioni con dignita’ e onore”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo al question time alla Camera.

“Confido che cessino definitivamente le strumentali polemiche che hanno investito la sua persona e tutto il ministero – ha aggiunto – a lei va il piu’ sentito ringraziamento mio per lo straordinario impegno che ha profuso in questi 3 anni e mezzo sia come vicecapo gabinetto sia come capo gabinetto. Naturalmente – ha concluso – provvederemo quanto prima alla sua sostituzione”.

Caso Delmastro, Nordio: “Ex sottosegretario si è detto disposto a chiarimenti in sedi opportune”

“Avendo il sottosegretario già rassegnato le dimissioni, viene meno la materia del contendere e quanto ai chiarimenti che sono stati richiesti al medesimo si è dichiarato disposto a darli nelle sedi opportune”. Lo afferma, rispondendo al questiontime alla Camera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio sul caso dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro.

Nordio: “Non c’e’ nessuna ragione perche’ io mi dimetta”

“Non c’e’ nessuna ragione per cui il ministro della Giustizia abbandoni il suo posto”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo al questiontime alla Camera. “Nonostante io mi sia assunto ufficialmente la responsabilita’ politica del fallimento di questo referendum, la fiducia e’ stata confermata” da parte “del Governo e della presidenza del Consiglio”, ha ribadito.