Matteo Salvini è andato negli Usa di Trump per allontanare il Movimento 5 Stelle dal governo. Il leader della Lega doveva dissipare le ombre che la Cia intravvedeva nei suoi rapporti con Mosca e doveva dimostrare di essere un leader più affidabile di Giuseppe Conte. Ma soprattutto doveva comprovare di esser pronto a trasformarsi da alleato ad argine di un Movimento 5 stelle le cui ambiguità – dalle spese militari sugli F35 fino al Venezuela, passando per la Cina e le tecnologie 5G – hanno innervosito gli americani.

