Palazzi & potere
Renzi e Berlusconi: i soliti inciuci. No al codice Antimafia

Silvio non ha calcato la mano sul caso Consip e sta difendendo in tutti i modi il giglio magico: ora vorrebbe passare all'incasso
Il forzista Ghedini contesta i sequestri di beni decisi anche molto tempo dopo le indagini. «Non regge la costituzionalità per due buone ragioni». Niccolò Ghedini, l' eterno plenipotenziario per la giustizia di Silvio Berlusconi, nonché suo avvocato e senatore, ufficializza e motiva il niet di Forza Italia al Codice Antimafia. Ma al contempo è tranchant nel negare recisamente che potrebbe riguardare, e quindi peggiorare, la situazione giudiziaria dell' ex Cavaliere, scrive Repubblica.
Sul Codice lo scontro si fa durissimo. Fi è decisa a usare ogni mezzo per bloccare le future misure di prevenzione utilizzabili, molto più ampiamente di oggi, anche per corrotti e corruttori. Il Pd - con i capigruppo al Senato Luigi Zanda e alla Camera Ettore Rosato - non molla.
