Il governo ha deciso di dare un chiaro segnale per quanto riguarda la ricerca di una casa per le famiglie più in difficoltà. In Consiglio dei ministri arriva oggi il “Piano casa“, misura da 4 miliardi complessivi che ha diverse funzioni. Da una parte si vuole rimettere in circolazione circa 60mila case popolari in tutta Italia, abitazioni attualmente inagibili, che una volta messe a posto verrebbero assegnate a prezzi contenuti alla cosiddetta fascia grigia: i troppo poveri per il mercato di locazioni e acquisti ma troppo ricchi per rientrare nelle graduatorie degli alloggi popolari. Famiglie in difficoltà che, nonostante magari un lavoro, non riescono a potersi permettere una casa.
Ma sono previsti anche interventi per l’edilizia sociale (studentati e residenze per anziani) oltre all’affordable housing, cioè gli immobili a prezzi accessibili. Si tratta – riporta Il Sole 24 Ore – di centomila alloggi in dieci anni, come aveva annunciato la premier Giorgia Meloni l’estate scorsa. Il provvedimento era stato già annunciato a inizio marzo, ma poi a causa dell’urgenza degli interventi sul caro energia a causa della guerra, era stato sempre rimandato.
Tutto ruoterà attorno a un decreto legge che affronterà il tema dell’edilizia residenziale pubblica. Qui sono disponibili i finanziamenti da circa 970 milioni di euro delle ultime tre leggi di Bilancio. Saranno impiegati per la riqualificazione degli alloggi sfitti perché inagibili.

