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Referendum Giustizia, Bartolozzi: “Un Sì per toglierci di torno la magistratura, sono plotoni di esecuzione”

Scoppia il caso, il ministro costretto a intervenire: “Si scuserà”. Furia delle opposizioni contro la capo gabinetto: “Dimissioni subito”

Referendum Giustizia, Bartolozzi: “Un Sì per toglierci di torno la magistratura, sono plotoni di esecuzione”
Nordio e Bartolozzi

Referendum Giustizia, Bartolozzi: “Un Sì per toglierci di torno la magistratura”

Ad accendere ancora di più lo scontro politico in vista del referendum sulla Giustizia del 22-23 marzo arrivano le parole della capo di gabinetto del ministero guidato da Nordio e le sue sono dichiarazioni molto forti che non lasciano spazio alle interpretazioni e provocano risposte immediate da parte delle opposizioni: “Dimissioni subito“. Giusi Bartolozzi in un dibattito in tv si è espressa così: “Finché la giustizia non ti marchia tu non lo capisci – ha dichiarato a TeleColor – faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle: Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione“.

La collaboratrice del ministro “dovrebbe immediatamente dimettersi – hanno detto i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli – E, se non lo fa, dovrebbe essere il ministro Nordio a cacciarla seduta stante”. Fino a quel momento, il botta e risposta sulla riforma della giustizia aveva girato attorno a un video diffuso in mattinata dalla premier Giorgia Meloni. “Vi dicono andare a votare per mandare a casa il governo – aveva detto dalla terrazza degli uffici Fdi alla Camera – .Usano lo scudo del governo perché non vogliono una riforma che considero sacrosanta. Ma il governo non si dimetterà in caso di vittoria del No”. Per Meloni, “si è creato un clima di forte confusione, polemiche, semplificazioni slogan e talvolta informazioni parziali o peggio completamente distorte”. Poi è intervenuto anche Nordio: “Si scuserà”, si è limitato a dire il ministro.