Politica
Referendum giustizia, Delmastro: "Siamo decisamente fiduciosi. I conservatori non si innamorano di astratte teorie"
Il sottosegretario di FdI commenta il sondaggio di Affaritaliani

"Il Governo Meloni è riuscito dove tutti sono ad oggi hanno fallito, nonostante diversi e trasversali tentativi: riformare la giustizia"
"Siamo decisamente fiduciosi. Non solo è una promessa elettorale, non solo è una riforma attesa da anni e quindi epocale, ma credo che gli italiani abbiano ampiamente compreso che qualcosa non funzioni nella giustizia italiana". Con queste parole Andrea Delmastro, sottosegretario alla giustizia di Fratelli d'Italia, interpellato da Affaritaliani, commenta i risultati del sondaggio realizzato dall'istituto demoscopico Lab21 (per Affaritaliani), in base ai quali al referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia in programma il prossimo 22 e 23 marzo il SI' vincerà nettamente con il 62,8% dei voti.
"Lo spartiacque è semplice: se gli italiani pensano che sino ad oggi la giustizia ha funzionato non c’è bisogno di nessuna riforma. Se gli italiani pensano che qualcosa - e forse più di qualcosa non abbia funzionato - non possono perdere l’occasione di correre al voto referendario per cambiare la giustizia italiana. Il Governo Meloni è riuscito dove tutti sono ad oggi hanno fallito, nonostante diversi e trasversali tentativi: riformare la giustizia. Ora la palla, come è giusto che sia, passa al popolo per l’ultimo miglio della riforma: il referendum. E’ una occasione storica e non credo ve ne saranno altre. Gli italiani hanno compreso la posa in gioco per questo siamo decisamente fiduciosi. E il sondaggio lo conferma e non può che lusingarci", spiega l'esponente di FdI.
"Per rendere più efficiente la giustizia non si può eludere il tema degli investimenti. In tutti questi anni si sono susseguiti i più disparati interventi per efficientare la giustizia senza alcun risultato. Destra e sinistra ogni legislatura si svegliavano con la soluzione e con riforme roboanti che garantivano l’efficientamento della giustizia. Tutto si è infranto sul bagnasciuga della realtà. E sa perché? Perché erano “nozze con i fichi secchi”. Entro dicembre di questo anno, per il tramite di diversi concorsi del Ministero della Giustizia, copriremo la pianta organica della Magistratura. Non è mai accaduto in passato. Se parliamo di efficientamento della giustizia servono assunzioni, investimenti, non proclami come in passato. Fieri, anche in questo campo, di avere investito seriamente e di aver cambiato il passo. I conservatori non si innamorano di astratte teorie, ma sanno che la concretezza prevale sempre", conclude Delmastro.
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