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Referendum sulla giustizia, gli italiani vogliono ancora Meloni premier ma bocciano i tempi delle dimissioni degli uomini del governo. Il sondaggio

Il sondaggio Lab21 per Affaritaliani: il 61,8% chiede di arrivare a fine legislatura, mentre il 56,9% considera tardive le dimissioni

Referendum sulla giustizia, gli italiani vogliono ancora Meloni premier ma bocciano i tempi delle dimissioni degli uomini del governo. Il sondaggio

Il nuovo sondaggio di Lab21 per affaritaliani sul post referendum della Giustizia

Dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia, che ha respinto la riforma e riaperto subito il fronte politico dentro e fuori la maggioranza,  Lab21 per Affaritaliani ha chiesto agli italiani come leggere adesso questa nuova fase.

Giorgia Meloni deve andare a elezioni anticipate o proseguire fino alla scadenza naturale della legislatura? Le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro, del capo di gabinetto del ministero della Giustizia Bartolozzi e del ministro del Turismo Daniela Santanchè sono state una scelta tardiva, doverosa o sbagliata? E ancora: a poco più di un anno dalla fine naturale della legislatura, il governo dovrebbe puntare su premierato, legge elettorale, autonomia differenziata oppure lasciare da parte le riforme e concentrarsi su economia e questioni sociali? Sullo sfondo resta poi la domanda più politica di tutte: come cambiano oggi gli equilibri tra partiti e coalizioni nelle intenzioni di voto?

Referendum sulla giustizia, gli italiani vogliono ancora Meloni premier ma bocciano i tempi delle dimissioni degli uomini del governo. Il sondaggio

Meloni può andare avanti, ma sulle dimissioni degli uomini del governo il giudizio resta molto duro

Il referendum sulla giustizia non apre automaticamente la strada alle urne. Nel nuovo sondaggio Lab21 per Affaritaliani, il 61,8% degli intervistati ritiene che Giorgia Meloni debba proseguire il mandato fino alla scadenza naturale della legislatura. Il 38,2% sceglierebbe invece la strada opposta, quella delle elezioni anticipate. Il segnale politico è netto: la sconfitta referendaria pesa, ma per la maggioranza del campione non basta a giustificare una crisi immediata.

Referendum sulla giustizia, gli italiani vogliono ancora Meloni premier ma bocciano i tempi delle dimissioni degli uomini del governo. Il sondaggio

Sondaggio: L’opinione degli italiani sulle dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè

Il clima cambia quando si passa dal destino del governo al tema delle responsabilità politiche. Sulle dimissioni del sottosegretario Delmastro, del capo di gabinetto del ministero della Giustizia Bartolozzi e del ministro del Turismo Santanchè, prevale infatti un giudizio severo. Per il 56,9% si è trattato di una scelta tardiva, che doveva arrivare prima. Il 27,4% le considera invece doverose e corrette. Più indietro le altre risposte: il 12,6% le giudica comprensibili ma non necessarie, mentre appena il 3,1% pensa che non dovessero dimettersi. Gli italiani non chiedono il ribaltone, ma sul modo in cui è stata gestita la vicenda politica mostrano molta meno indulgenza.

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Sondaggio: Ma quali riforme dovrebbero avere la priorità per il governo attuale?

C’è poi un terzo dato che merita attenzione, forse il più politico di tutti sul medio periodo. A poco più di un anno dalla fine naturale della legislatura, quasi la metà del campione non indica nelle grandi riforme istituzionali la priorità dell’esecutivo. Il 45,9% risponde che sarebbe meglio concentrarsi sui temi economici e sociali. Solo il 22,3% mette al primo posto il premierato, il 18,4% la legge elettorale e il 13,4% l’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario. È un messaggio abbastanza chiaro: il governo può anche continuare, ma per una larga fetta dell’opinione pubblica deve spostare il baricentro dalle bandiere identitarie ai problemi concreti.

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Le intenzioni di voto degli italiani

Il sondaggio fotografa anche le intenzioni di voto e consegna una scena politica ancora favorevole al centrodestra, ma meno larga rispetto alle rilevazioni precedenti. Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 29%. Seguono il Partito democratico al 20,5% e il Movimento 5 Stelle al 14,1%. Più indietro Lega al 7,5%, Forza Italia al 7,3%, Alleanza Verdi Sinistra al 6,2%, Futuro Nazionale al 3,4%, Azione al 3,1%, Italia Viva al 2,7%, Più Europa al 2,1%, Altri partiti all’1,9%, Sud Chiama Nord all’1,4% e Noi Moderati allo 0,8%.

Nel quadro delle coalizioni il centrodestra si attesta al 48%, in calo di 1,4 punti, mentre il centrosinistra sale al 45,6%, con un incremento di 1,2 punti. Il distacco resta, ma si assottiglia. Meloni tiene il comando della scena, FdI continua a guidare i partiti, però il sondaggio racconta anche un’altra cosa: il governo non è travolto dal referendum, ma esce da questa fase con un elettorato che chiede più prudenza, più responsabilità e soprattutto più attenzione ai dossier che toccano la vita quotidiana.

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