A- A+
Politica

 

In foto: Epifani unico segretario di partito in Aula durante la discussione

Seduta breve ma a tratti carica di tensione. E nel mirino c'e' lei, la presidente della Camera, Laura Boldrini, responsabile - secondo Lega e M5S - di "eccessivo protagonismo" e di aver sprecato soltanto con la seduta di oggi "150-200 mila euro facendo credere ai cittadini che il Parlamento sarebbe tornato a lavorare". Quella di oggi e' stata la classica seduta 'tecnica' per incardinare un dl, quello sul femminicidio, un adempimento formale, obbligato, che di solito non riscuoteva grande pubblicita' e veniva sbrigato, in genere, da un vicepresidente di turno davanti ad un'aula vuota.

Questa volta, complice il tam tam mediatico accompagnato dalle polemiche dei giorni scorsi, la seduta e' durata un'ora e 40 minuti davanti ad un'aula semivuota si' ma senz'altro molto partecipe. Ora d'inizio, le 13.10: in aula c'erano 94 deputati. Ora di chiusura della seduta, le 14.50 con i deputati gia' scesi a 77. In mezzo, tante polemiche contro la Boldrini che ha piu' volte risposto, liquidandole come "strumentali e sterili" e bacchettando come "immaturi" chi si nasconde "dietro le chiacchiere perche' non ha argomenti piu' seri".

I toni piu' duri sono quelli del leghista Gianluca Buonanno che alla Boldrini ha chiesto: "La seduta non si poteva fare prima? Non potevamo lavorare una settimana invece che un giorno? Devi andare al mare? Questo voglio chiederti, cara donna Prassede". E alla presidente che, con pacatezza, ha sottolineato che il deputato leghista "non sa esprimersi senza offendere", ha controreplicato: "Guardi che non e' un'offesa, donna Prassede e' un personaggio dei Promessi Sposi...".

Ma sono soprattutto i deputati 5 stelle che sono intervenuti numerosi (anche se erano presenti solo 23 sui 106 del gruppo), tutti contro la Boldrini. Massimo Artini ha chiesto polemico: "Questa seduta il 20 le faceva comodo tra una vacanza e l'altra? Spero di no, presidente". Il collega Walter Rizzetto ha puntato il dito sugli sprechi: "La seduta di oggi e' costata, a spanne, 150-200mila euro e noi avremmo preferito dare questi soldi magari ai centri antiviolenza". Ma la Boldrini non ha esitato a rispondere: "Ma lei ha capito che e' un obbligo essere qui? La Costituzione ce lo chiede, cosa parla di sprechi? Questo e' un esercizio democratico".

Piu' diplomatico Luigi Di Maio, che e' deputato 5 stelle ma anche vicepresidente della Camera: "Lei presidente ha postato su Facebook la notizia di oggi, benissimo, ma poi sui giornali e' stato scritto che il Parlamento tornava a lavorare. Allora - ha proseguito sarcastico - avrei voluto la stessa solerzia per smentire la notizia che la Boldrini aveva chiamato tutti all'appello ma che questo era solo un adempimento formale. Ora, visto che siamo qui, ricominciamo a lavorare davvero, perche' da oggi al 6 settembre ci sono altri 16 giorni di ferie. Ma se i presidenti delle commissioni stanno pensando di iniziare prima, lo apprendo adesso e vorrei saperlo ufficialmente".

Ha incalzato con veemenza la 5 stelle Giulia Sarti: "La polemica non e' sulla legittimazione di essere qui, che e' un atto dovuto, ma e' l'informazione sbagliata data ai cittadini. Quando si fa credere ai cittadini che stiamo qui per lavorare e non e' vero". Parole sottolineate da brusii di protesta dai banchi del Pd. "Gli altri partiti - ha proseguito la Sarti - sono impegnati al Meeting a Rimini per la grande passerella delle forze politiche, delle larghe intese che funzionano benissimo... Non prendiamoci in giro - ha aggiunto - c'e' da riprendere i lavori il prima possibile magari approvando delle proposte di legge di iniziativa parlamentare e non solo decreti del governo".

Sulla stessa linea Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai, che prima si e' rivolto ironico al "professor Baldelli che ci fa la lezione sulla differenza tra il decreto legge e il ddl...", anche se subito e' stato interrotto dallo stesso Simone Baldelli (Pdl) che gli ha fatto notare che aveva parlato della differenza tra dl legislativo e dl. Fico pero' ha ripreso subito il suo intervento: "Ma noi vogliamo fare, professor Baldelli, lezioni di legalita' perche' chi e' condannato a 4 anni per evasione fiscale non dovrebbe alzare la testa ma abbassarla. Qualcuno ha detto che il Parlamento cambia passo? Non mi sembra. Sono zero i provvedimenti approvati dal Parlamento. Gli altri parlamenti fanno piu' giorni di ferie? Si', ma fanno anche piu' leggi" ha osservato caustico.

Quando il grillino Claudio Sibilia ha aggiunto che "qui non stiamo lavorando, non c'e' rispetto per chi veramente sta lavorando. Convochiamo la capigruppo e domani iniziamo subito a lavorare", dai banchi di Sel qualcuno ha osservato ironico: "Certo, ora stiamo giocando...". Boldrini ha replicato piu' volte, esprimendo anche dispiacere per "questo livello che non e' segno di maturita'".

Qualche deputato di Sel, Scelta Civica e Pd ha espresso solidarieta' alla presidente Boldrini, parlando di "polemiche penose". Mentre il dibattito proseguiva, c'e' stato chi - anche tra i 5 stelle come Artini e Frusone - ha preso la valigetta ed e' andato via, a seduta ancora in corso. L'unico leader presente in aula, il segretario Pd, Guglielmo Epifani, ha lasciato l'aula mezz'ora dopo l'inizio della seduta.

Nel merito, due le proposte di anticipare i lavori delle due commissioni interessate al dl sul femminicidio, l'Affari Costituzionali e la Giustizia. Patrizia Terzoni (M5S) ha chiesto di anticipare l'ufficio di presidenza gia' a domani per "non perdere altri 6 giorni e poi lavorare subito, compreso il weekend". Mentre il deputato del Pd Walter Verini ha chiesto l'anticipo dell'ufficio di presidenza a lunedi' prossimo, il 26 agosto.

Tags:
boldrinim5scamera
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Air France-KLM, firmata partnership commerciale strategica di 10 anni

Scatti d'Affari
Air France-KLM, firmata partnership commerciale strategica di 10 anni


casa, immobiliare
motori
Al Villa D’Este debutta la Mostro Barchetta Zagato Powered by Maserati

Al Villa D’Este debutta la Mostro Barchetta Zagato Powered by Maserati


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.