La guerra in Iran stravolge i piani degli italiani: secondo l’ultimo sondaggio realizzato per Affaritaliani da Roberto Baldassari (Lab21), quasi tre italiani su quattro- il 73,6%- ritengono concreto il rischio che le proprie ferie possano subire modifiche o cancellazioni. Un dato che fotografa un clima diffuso di incertezza, che va ben oltre le aree direttamente coinvolte nel conflitto.


Questo si riflette anche nel livello di organizzazione: solo il 9,4% ha già prenotato tutto. La maggioranza resta in attesa o si muove con cautela: il 31,2% non ha ancora pianificato nulla e il 21,7% sta valutando senza aver prenotato. E c’è anche una quota significativa, il 22,9%, che pensa di non partire affatto.

Quando si guarda alle possibili alternative, emerge una tendenza netta: il 48,3% sceglierebbe una meta in Italia in caso di problemi legati al contesto internazionale. Molti altri ridimensionano i piani: il 27,5% rimanderebbe le vacanze e il 20,8% rinuncerebbe del tutto. Solo una minoranza, il 3,4%, cambierebbe destinazione restando comunque all’estero.

Nel sondaggio sono stati rilevati anche le ultime intenzioni di voto: il centrodestra si conferma avanti e in lieve crescita, arrivando al 48,3%. Fratelli d’Italia sale al 29,4%, con Lega e Forza Italia sostanzialmente stabili. Dall’altra parte, il centrosinistra cala leggermente al 45,5%, con Partito Democratico al 20,5% e Movimento 5 Stelle al 13,9%, entrambi in lieve flessione. Ecco i dati nel dettaglio:



