Vannacci in Esn: no “Stati Uniti d’Europa” e attacco al Green Deal “truffa”
Roberto Vannacci annuncia il passaggio al gruppo dell’Europa delle Nazioni Sovrane (Esn) al Parlamento europeo. L’ex eurodeputato della Lega lo fa in conferenza stampa a Bruxelles, rivendicando una linea autonoma sul piano politico italiano: “Io al momento non faccio parte di nessuna coalizione, il mio partito non fa parte di nessuna coalizione. Il partito è appena nato e sostanzialmente sta per prendere piede. Oggi Futuro Nazionale cammina sulle sue gambe e da solo”.
Nel ragionamento sul governo in carica, Vannacci spiega di aver votato la fiducia senza però considerarla una scelta definitiva: “Io ho votato la fiducia perchè questo governo è il meno peggio, ma io non mi accontento del meno peggio, voglio di meglio per i miei figli e per l’Italia”.
Sul profilo europeo, il neo ingresso in Esn viene motivato con l’adesione ai principi del gruppo, a partire dalla contrarietà al federalismo: “Mi riconosco totalmente nei principi, valori e ideali del gruppo dell’Europa delle Nazioni Sovrane. Il principio che vede prevalere la sovranita’ nazionale sul federalismo europeo che si vorrebbe raggiungere cancellando quelle che sono le identita’ delle nostre nazioni”.
Tra i punti sottolineati c’è anche la critica frontale al Green Deal, definito “la peggiore truffa che l’Europa abbia subito dal dopoguerra a oggi e che ha desertificato le nostre industrie, le ha delocalizzate e ci ha reso piu’ poveri e piu’ instabili”. E sul tema migratorio, Vannacci lega immigrazione e compatibilità culturale: “L’immigrazione, che non e’ solamente l’importazione di forza lavoro, che poi va a in qualche modo delegittimare o a sostituire la forza lavoro che invece e’ presente ed e’ qualificata nelle nostre nazioni, ma e’ anche l’importazione di altre culture, altre civilta’ che non sono compatibili con la nostra”.
Capitolo Ucraina: Vannacci rivendica il voto contrario al prestito e descrive come inefficace la strategia seguita finora: “Ho votato contro questo prestito già nei tempi passati, quindi la mia posizione al riguardo è chiara, ma è supportata da un ragionamento. Ovvero sono quattro anni che noi continuiamo a perseguire una strategia che non ha portato a niente”. Sullo scenario militare, insiste: “Ci sarebbe il modo per invertire questa tendenza, e il modo sarebbe quello di far entrare in guerra la Nato e l’Unione europea contro i russi e quindi mandare i miei e i nostri figli a combattere in Donbass e a morire per Kiev. Questa non penso che sia un’alternativa che i popoli europei prendano in considerazione”. E conclude sulla necessità di una via diplomatica: “Tenuta in considerazione questa realta’, noi dobbiamo ad ogni modo e ad ogni costo sviluppare quelle relazioni diplomatiche per giungere alla pace il piu’ presto possibile. Perche’ la pace di oggi ci costera’, ma ci costera’ meno della pace di domani”.
Nella stessa conferenza stampa, Vannacci interviene anche sugli Stati Uniti e sul presidente americano: “Trump è quello che definirei un patriota, e fa gli interessi della propria nazione, del proprio popolo. Questi interessi spesso non sono coincidenti con gli interessi delle nazioni europee”.
Dal gruppo Esn arriva infine un assist politico dall’eurodeputato tedesco René Aust (AfD), che rivendica la compatibilità della nuova adesione: “Quando abbiamo iniziato questo viaggio siamo stati molto chiari sul fatto che vogliamo difendere i nostri principi e nel nostro gruppo accoglieremo soltanto deputati che rispettano questa visione. Ci sono alcune opinioni diverse, ma nelle ultime settimane con Roberto Vannacci abbiamo discusso sulle nostre posizioni, riscontrando di avere veramente poche differenze. Abbiamo visioni comuni sia per quando riguarda la politica economica che quella estera”.

