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PugliaItalia

 

BersaniVendola3Bari –  Nella lunga notte del testa a testa il dato pugliese è netto sin dal pomeriggio: a dettare la linea sono i dieci punti percentuali che distanziano Pdl e Pd nella corsa a Palazzo Madama, con tanto di tonfo dei democratici nella Provincia a tre teste e nel barese, dove i consensi accordati al partito di Blasi e Bersani scendono al 16,93% e 18,71%. La conferma arriva quando lo stesso vantaggio si replica sul voto a Montecitorio: “Sapevamo di essere ancora maggioranza, al netto di otto anni di governo della sinistra alla Regione, nonostante la frammentazione del consenso, il populismo dilagante e i tentativi, anche di certa magistratura, di delegittimare il Pdl e il suo leader pugliese, Raffaele Fitto”, commenta soddisfatto il capogruppo uscente in Via Capruzzi, Rocco Palese. E ad erodere punti importanti, specie al centrosinistra, è anche il boom del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che si conferma secondo partito del Tacco dello Stivale: “Un grande successo democratico,  un po’ ce l’aspettavamo, abbiamo lavorato bene e ce l’abbiamo fatta”, non nasconde il merito il neo senatore Ciampolillo. Fuori dai giochi anche Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, senza alcun seggio attivo, che invece riescono a strappare, almeno alla Camera, i Fratelli D'Italia di Marcello Gemmato. Per nulla soddisfacenti i numeri del partito del Presidente Vendola. A Sel e Pd “l'onere di costruire una maggioranza anche al Senato”, manda a dire in notturna mentre la forbice tra i due poli alla Camera si fa sottilissima, ma i suoi, sul dato nazionale, superano di poco il 3%, con buona pace del dato pugliese. Dimissioni? L'europarlamentare Silvestris prova il pressing a scrutinio ancora in corso ma il Rivoluzionario Gentile è netto: "Decido io".
 
 
SENATO - PDL PRIMO PARTITO. SILVESTRIS CHIEDE DIMISSIONI VENDOLA.. Nella corsa a Palazzo Madama il centrodestra pugliese è sin dal pomeriggio in testa rispetto agli avversari. Il Pdl è primo con il 30,21% dei consensi, portando l'intera coalizione al  34.44%. Segue il Movimento cinque Stelle con il 24,06%, poi il Pd con il 20,17% (28,45% in coalizione). Per gli azzurri dovrebbero scattare ben 11 seggi, facendo rientrare in corsa i big di Via Capruzzi. L’europarlamentare De Silvestris rompe gli indugi sin da subito e chiede le dimissioni del Governatore:  “Attendiamo di conoscere dal presidente Vendola, che rappresenta il 7% dei pugliesi, la data delle sue dimissioni dalla Regione". Verso Palazzo Madama: Donato Bruno, Francesco Amoruso, Luigi d'Ambrosio Lettieri, Antonio Azzollini, Lucio Tarquinio, Luigi Perrone, Pietro Iurlaro, Vittorio Zizza, Massimo Cassano, Pietro Liuzzi. 
 
LE REAZIONI - BLASI: "RISULTATO INSODDISFACENTE" - Dal quartier generale Pd, il segretario Sergio Blasi prende atto dell’andamento del voto e parla chiaramente di “risultato insoddisfacente” dei democratici: "E' evidente che non è quello che mi aspettavo", ha ammesso, ''personalmente mi sento interpellato profondamente sulle ragioni di un popolo che chiede cambiamento". Dall'altra parte della barricata ne approfittano per qualche stilettata: "Falliti tutti i tentativi di farci apparire un partito di plastica e, soprattutto, annullato dall’intelligenza dei pugliesi il gravissimo intervento della Magistratura barese che, in piena campagna elettorale e a dispetto anche delle indicazioni del Csm, ha tentato di minare la fiducia dei cittadini in Raffaele Fitto", blindano coordinatore e vice regionale Francesco Amoruso e Antonio Distaso, poi rilanciano sui prossimi appuntamenti: "Questo ci inorgoglisce e ci fa sentire forte la responsabilità anche di riprenderci il Governo della Regione Puglia
 
MOVIMENTO 5 STELLE AL 24,06% - "Adesso riporteremo in Parlamento la normalità e la trasparenza: saremo portavoce dei cittadini e a loro faremo sapere cosa accade realmente là dentro", ha dichiarato il candidato al Senato Lello Ciampolillo, pronto a partire per la Capitale con Maurizio Buccarella, Daniela Donno e Barbara Lezzi, commentando i dati del voto. Per il Pd dovrebbero passare Anna Finocchiaro, Nicola Latorre e Salvatore Tomaselli; fuori dai giochi l'assessore regionale Elena Gentile. A Dario Stefàno il compito di ottenere l'unico seggio di Sel, niente da fare per il Rettore dell'Ateneo foggiano Volpe. Angela D’Onghia unica eletta del listone unico di Monti.
 
PDL PRIMO ANCHE ALLA CAMERA, SEL SOTTO IL 7% - Popolo delle Libertà in vantaggio anche alla Camera con il 28,92% di preferenze, seguito dal Movimento 5 Stelle al 25,52%, 18,48% per i Democratici. Per il rotto della cuffia riescono ad entrare a Montecitorio i Fratelli d'Italia di Marcello Gemmato, eletto dopo i big nazionali, che però non dovrebbero partire dalla Puglia:"Ringrazio tutti gli amici ed elettori che hanno contribuito al conseguimento di questo importante risultato", commenta il diretto interessato, "In particolare a Filippo Melchiorre con il quale fianco a fianco ho condotto questa esaltante battaglia". Il partito del Governatore Vendola, invece, in entrambi i rami del Parlamento raccoglie sotto il 7% e perde tre punti percentuali rispetto alle regionali del 2010 che lo confermarono al civico 33 di Lungomare Nazaro Sauro. Prova ad alleggerire il clima Michele Emiliano con una battuta: "I Pdiellini pugliesi festeggiano, ma non hanno capito che Berlusconi é stato cosí bravo da farsi votare nonostante loro come al solito!". E si ferma al 2,43% anche la Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia ed Antonio Di Pietro; a tributare i meriti al leader Idv è Pierfelice Zazzera, per il quale "Antonio Di Pietro ha commesso tanti errori ma credo che la sua mancata elezione in Parlamento impoverirà la democrazia e il livello di legalità del Paese".
 
Ecco invece chi passa: PD: Michele Bordo, Massimo Bray, Franco Cassano, Antonio Decaro, Liliana Ventricelli, Teresa Bellanova, Francesco Boccia, Elisa Mariano, Michele Pelillo, Salvatore Capone, Dario Ginefra, Gero Grassi, Alberto Losacco, Ivan Scalfarotto, Colomba Mongiello, Federico Massa, Ludovico Vico; PDL: Raffaele Fitto, Antonio Leone, Antonio Distaso, Francesco Paolo Sisto, Benedetto Fucci, Elvira Savino, Rocco Palese, Gianfranco Chiarelli, Roberto Marti; SEL: Nichi Vendola, Nicola Fratoianni, Annalisa Pannarale, Donatella Duranti e Toni Matarrelli; SCELTA CIVICA: Salvatore Matarrese, Gaetano Piepoli; UDC: Lorenzo Cesa (cederà il posto al secondo in lista Angelo Cera?) M5S: Pino D’Ambrosio, Giuseppe L’Abbate, Diego De Lorenzis, Giuseppe Brescia, Alessandro Furnari, Emanuele Scagliusi, Vincenza Labriola e Francesco Cariello. CD: Pino Pisicchio.
 
 
 
 
I SEGGI E LA MACCHINA ORGANIZZATIVA - Per il Tacco dello Stivale, in base all’ultimo censimento, i seggi a disposizione sarebbero 62, rispettivamente 42 alla Camera (due in meno rispetto alle Politiche del 2008) e 20 al Senato (l’ultima volta ce n’era uno in più). E se i democrats padovani mettono a disposizione taxi gratis per battere maltempo e astensionismo, il primo cittadino barese, Michele Emiliano, guarda già al dopo e fa sapere che le scuole interessate dai seggi riapriranno mercoledì per consentire all’Amiu le operazioni di pulizia, quando non direttamente giovedì, per uguale motivazione. La macchina organizzativa è in funzione già da sabato pomeriggio, non senza qualche intoppo, se si contano le innumerevoli defezioni di scrutatori e presidenti di seggio alla vigilia della costituzione degli stessi e i tre milioni di euro di rimborso spese elettorali che il capoluogo deve ancora ottenere dallo Stato per le tornate passate fino al 2011. Sul tavolo del Prefetto Mario Tafaro, invece, è giunta, pochi giorni fa, anche la denuncia dei Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre e Marcello Gemmato in relazione ai rischi di compravendita di voti in città: secondo l’accusa, infatti, alcuni elettori sarebbero stati avvicinati con la proposta di 50 euro in cambio di tessera elettorale e seggio di riferimento e il fenomeno si sarebbe verificato anche in altri centri pugliesi.
 
(a.bucci1@libero.it ; @AntonioBucci1)
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