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Bari calcio fallito Si volta pagina

di Maria Stefania Di Michele

La storia cambia. Ma resta. E cambia la denominazione: non ci sarà più l’A.S. Bari. Ma restano i colori. Il bianco e il rosso. Il Tribunale Civile e Penale di Bari, 4^ sezione Civile – Ufficio Fallimenti, riunito in Camera di Consiglio, dopo aver ascoltato l’ormai ex amministratore unico Francesco Vinella, ha dichiarato il fallimento dell’Associazione Sportiva Bari S.p.a, denominazione che assunse solo nel 1945.

Una storia lunga 106 anni. Dal concepimento nel 1908 del Football Club Bari, grazie alla collaborazione fra commercianti baresi, il tedesco Floriano Ludwig, lo svizzero Gustavo Kuhn e il marchigiano Giovanni Tiberini; alla nascita, nel 1928, dell’Unione Sportiva Bari che cominciò ad indossare la tradizionale divisa con maglie bianche con risvolti rossi e pantaloncini bianchi.

Prima maglia granata e pantaloncini bianchi. All’infanzia e alla crescita del 1929, anno in cui il Bari iniziò la sua avventura nei campionati professionistici raggiungendo la serie A pochi anni dopo. Il campo magico dello storico stadio “Della Vittoria”, inaugurato nel 1934, ancora oggi nei cuori degli sportivi baresi, ha regalato alla squadra pagine importanti.

Bari fallim
 

Stadio che sarà lasciato solo nel 1990 allorché, con i Campionati del Mondo, s’inaugurerà lo stadio San Nicola. Nel campionato 1945-1946, con la settima posizione in serie A, il Bari raggiunge il più alto piazzamento nella sua storia. Un traguardo che le valse il soprannome di ‘Stella del Sud’.

Nel 1963, si può dire, inizia la nuova era del Bari dopo anni di commissariato. Diviene presidente il medico Angelo De Palo sotto cui passarono gli allenatori Lauro Toneatto, soprannominato dai giocatori il ‘sergente di ferro’ e Oronzo Pugliese.

Fino ad arrivare alla storia degli ultimi 37 anni. Dal 1977 il Bari passa alla famiglia Matarrese, prima ad Antonio e poi a Vincenzo. In un periodo così lungo di tempo è inevitabile che ci siano stati alti e bassi. Tra gli anni "felici" quelli tra il '97-'98 e il 2000-2001. Sempre in serie A, sempre con Fascetti allenatore.

Bari Matarrese
 

Poi il buio fino ad Antonio Conte che, nel 2008-2009, riesce a portare, con determinazione e tenacia, il Bari in Serie A. Sono anni che volano in fretta quelli. Pochi, intensi ma che si concludono con il triste epilogo del calcio scommesse. Il periodo più nero del calcio barese e da cui, forse, si sottolineano i gravi problemi in cui gravita la società.

Giocatori accusati e processati dalla giustizia sportiva per aver venduto partite. Si intascavano soldi per perdere sul campo. Questo solo qualche anno fa. Ma il giorno tanto atteso da molti tifosi biancorossi è arrivato. Atteso ma non sperato. Perché non è sicuramente facile accettare l’idea che la propria squadra, con quel titolo sportivo e con quella storia, possa anche solo auto-fallire.

La triste conclusione di un percorso quasi segnato dalle parole della proprietà che, in più di una occasione, hanno dichiarato il loro disinteresse nei confronti del club. Ora è tutto nelle mani dei due curatori fallimentari, nominati dal Tribunale di Bari, l’avvocato prof. Gianvito Giannelli, ordinario di Diritto Commerciale, e il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Bari dott. Marcello Danisi. Saranno loro a gestire l’ordinaria amministrazione fino al giorno dell’asta fallimentare. In cui si avvierà, acquirenti permettendo, la terza era del Bari.

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