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Bari Città Metropolitana, si vota Carrieri (ApCM): 'Più collegialità'

di Antonio V. Gelormini

Sarà il nuovo contesto amministrativo previsto, per sostituire la Provincia cancellata, nei dieci casi contemplati dalla legge. Le Città metropolitane si apprestano a prendere corpo a Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. Le elezioni nelle province le hanno in qualche modo ‘impallate’, ma la loro costituzione è destinata a segnare profondamente il futuro dei loro ambiti territoriali e delle relative classi dirigenti.

Saranno 41 i Comuni che affiancheranno Bari nell’omonima nuova autonomia territoriale. Poco meno di 800 gli amministratori coinvolti nell’elezione degli organi rappresentativi nei 18 scranni a disposizione. I loro voti, secondo la famosa espressione di Enrico Cuccia, non saranno solo contati, ma soprattutto “pesati” in funzione delle dimensioni delle comunità di provenienza. Per cui la caccia al voto assume risvolti tecnici più elaborati e personali, rispetto alle classiche campagne elettorali.

Organi della Città metropolitana saranno il “Sindaco metropolitano”, il “Consiglio metropolitano” e la “Conferenza metropolitana”. L’incarico di sindaco metropolitano, di consigliere metropolitano e di componente della conferenza metropolitana sarà svolto a titolo gratuito.

Bari città metropolitana
 

Per decreto, il sindaco metropolitano è il sindaco del comune capoluogo: ne consegue, nella fattispecie, che la carica verrà assunta da Antonio Decaro. Il consiglio metropolitano, che è organo elettivo di secondo grado, durerà in carica 5 anni.

Abbiamo chiesto a Giuseppe Carrieri, capolista di “Alleanza per la Città Metropolitana”, una delle tre liste che si fronteggeranno domenica 12 ottobre - le altre due “Terre Democratiche” e “Città Insieme” - che aria si respira nei Consigli comunali, anche perché le cronache evidenziano incroci e intrecci di accordi, tra le forze politiche, volte ad equilibrare le aspettative e le ambizioni nelle diverse aree della regione, a cui si aggiungono le manovre in vista dell’appuntamento elettorale del 2015, quando si rinnoverà la guida della stessa Regione Puglia.

Consigliere Carrieri, questa per la Città metropolitana è un campagna elettorale “per addetti ai lavori”, su quali basi programmatiche si gioca, dato che tutto è da costruire: compreso lo stesso statuto del organo nascente?

La Città metropolitana è una grande opportunità. Viverla come tale, e non come un trampolino o una passerella per ambizioni soggettive “altre”, è la prima sfida a cui gli eletti saranno chiamati.

Poter esercitare la propria azione su un territorio più ampio di quello cittadino, sarà per tutti una prova di crescita e di maturità indispensabile alla nuova impostazione “collegiale” della governance amministrativa. Penso anche che la sfida non chiamerà la Città metropolitana solo in funzione di un riassetto amministrativo-burocratico locale, ma soprattutto essa dovrà essere vissuta e colta come strumento di propulsione dell’economia locale.

Ha già in mente ipotesi di intervento?

Certo, e più che ipotesi definirei queste linee guida: “percorsi virtuosi”, su cui il confronto dovrà produrre risultati concreti. 1- Introdurre sistemi di gestione coordinati e integrati dei servizi pubblici locali (trasporti, rifiuti, etc.) dei comuni dell’area metropolitana; 2- Incrementare e qualificare le risorse finanziarie destinate ai collegamenti stradali dell’Area; 3- Orientare la Città Metropolitana verso modelli di sviluppo eco-compatibili;  4- Incentivare i processi di informatizzazione e digitalizzazione di tutti i comuni dell’area metropolitana.

Lei è anche capogruppo, nel Consiglio Comunale del capoluogo, di “Impegno Civile per Bari”, nonché membro della Commissione permanente Bilancio, Società partecipate, Sviluppo Economico e Area Metropolitana. Quali relazioni ha con le realtà politiche locali del comprensorio barese?

L’intesa di anni d’impegno civile, per lo sviluppo di questo territorio, e di lavoro sul campo per la crescita ad ampio spettro. Sono candidato nella lista “Alleanza per la Città Metropolitana” in rappresentanza di alcune liste civiche, per cui auspico di essere punto di riferimento dei consiglieri dei comuni appartenenti all’area metropolitana di Bari, anche loro espressioni di movimenti/liste civiche.

bari città metropolitana
 

Si è già ritagliato un possibile ambito operativo nel nuovo organismo amministrativo?

Mi piacerebbe dare un contributo - anche professionale - alla redazione dello Statuto della Città Metropolitana, nel quale intendo inserire delle previsioni idonee a equilibrare i rapporti tra i diversi territori dell’area metropolitana, a partire dalla creazione di distretti di comuni omogenei cui delegare talune specifiche funzioni territoriali. Nel contempo, lavorare per un tangibile rilancio dell’economia: condizione necessaria e prioritaria ad ogni altra azione amministrativa. Senza recupero di benessere si rischia di fare solo vuota operazione di facciata. L’occasione di una nuova concezione del rapporto tra cittadini, imprese e istituzioni non va sprecata. Quindi, prima di tutto: fare di tutto per uscire dalla crisi, e per superare l’assurdità anacronistica del “primato della burocrazia”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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