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Centrodestra in Puglia scongiura l' effetto Roma

Bari – Il centrodestra pugliese scongiura l'effetto Roma e riunisce il tavolo delle Amministrative. Nessuna ufficializzazione ma “una lunga giornata di ascolto dei rappresentanti dei Comuni”, mentre il barometro nazionale continua a segnare tempesta. In mattinata è previsto il conclave di Fratelli d'Italia, con il quale Giorgia Meloni deciderà se scendere definitivamente in campo contro Guido Bertolaso e Silvio Berlusconi, innescando una reazione a catena dagli esiti imprevedibili. 

 

Dopo l'ennesima gaffe dell'ex numero uno della Protezione Civile - “Deve fare la mamma”, aveva derubricato una candidatura della ex aennina – l'aria si è fatta torrida, il divorzio con i leghisti di Matteo Salvini è ormai netto e dal quartier generale forzista non si esclude neppure un piano b, con candidature alternative ed autonome a cascata, su fronti come NapoliTorino e Bologna. Lo scenario potrebbe cambiare di ora in ora: a Napoli, Gianni Lettieri ha già stampato i manifesti e aperto i comitati; a Torino Osvaldo Napoli ha dato la propria disponibilità e, a Bologna, cresce il pressing su Galeazzo Bignami, testa d'ariete contro la salviniana Lucia Bergonzoni. Persino Bertolaso fa sapere di essere pronto al passo indietro, a patto che Giorgia Meloni sia candidata “in nome e per conto di tutto il centrodestra”. 

 

La prima conseguenza nel Tacco è tutta nelle sedie vuote dei vertici FdI all'incontro barese con gli alleati: Marcello Gemmato e Filippo Melchiorre sono impegnati per l'intera giornata nella Capitale, condizione che induce Forza Italia, Conservatori e Riformisti, Noi con Salvini, Nuovo Psi e Idea “a proseguire i lavori senza definire nessuna candidatura, ma a rinviare all'incontro del prossimo 24 marzo le prime decisioni”, cita la nota diramata in serata. “Dal tavolo è emersa, ancora una volta, forte la volontà di proseguire nel cammino di unità della coalizione, considerata premessa per poter vincere” alla prova delle urne, chiariscono i convenuti. 

 

Tecnicamente, una proroga per provare a trovare la quadra sulle partite ancora aperte, come Nardò e Gallipoli. Nel primo caso, l'opera di ricucitura avverrà con entrambi i competitor in campagna elettorale: azzurri e Udc hanno lanciato nella mischia Flavio Maglio, sul quale convergono Noi con Salvini, Regione Salento e FdI; civici e fittiani puntano sull'ex primo cittadino Antonio Vaglio. Troppo tardi per tornare indietro? Non che vada meglio nella Città Bella, dove tra i papabili avversari del giovane(turco) Stefano Minerva svetta Vincenzo Barba, in quota Cor.

 

In discesa la strada del fasanese Lello Di Bari, da sabato in campo come candidato unitario. Bocce ferme, in compenso, a Brindisi, in attesa che anche i democratici scoprano le carte. Secondo gli ultimi rumours, Michele Emiliano sarebbe tentato dall'affidare i galloni di aspirante Sindaco a Nando Marino, patron dell'Enel Basket, sul quale però pende il veto degli alfaniani di Ciro Argese. Per la verità, il nome sarebbe indigesto anche ad una parte dello stesso Pd, se si conta che dalla segreteria provinciale invocano una “personalità riconoscibile nel centrosinistra per cultura e valori” e “in condizioni di svolgere il proprio mandato in piena autonoma ed indipendenza nel rapporto con le grandi industrie ed i grandi interessi privati presenti in città”. 

 

Il centrodestra, invece, sarebbe orientato su un civico ma il cui identikit non corrisponderà a quello di Marino, neppure se il Pd dovesse decidere di sacrificarne il nome, pur di salvaguardare l'alleanza con i centristi. E se i dem rispondessero picche? A quel punto, non è detto che non si concretizzi una nomination esclusivamente centrista in solitaria, magari con l'ex consigliere regionale MarcelloRollo, che pure nega l'interessamento. Con il nome di Rollo sul tappeto – peraltro - azzurri ed alleati avrebbero a disposizione una chance per sparigliare, anticipando le manovre di una parte di scontenti di centrosinistra e pescando in un'area centrista guidata, a Bari, da Massimo Cassano ma sulla quale, a Brindisi, sono gli uomini dell'ex Presidente della Provincia Ferrarese a conservare la golden share. Fantapolitica, almeno fino al prossimo tavolo.

 

(a.bucci1@libero.it)

 

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Pubblicato sul tema: Grande Centro, Udc in fibrillazione. Cera: “Progetto irricevibile”

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