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Comunali a trazione civica. Minervini: “Perde partito Pigliatutto”

Bari – Ad urne ancora fumanti, vincitori e vinti della tornata sono già chiari: a Brindisi la spuntano i centristi del ticket Raffaele Fitto - Massimo Ferrarese, a Noicattaro e Ginosa arriva l’ondata pentastellata che conquista Roma e Torino.

Minervini, Guglielmo 1(1)
 

A Gallipoli e Nardò trionfano gli outsiders, rispettivamente Stefano Minerva del centrosinistra e Pippi Mellone, civico appoggiato in corso d’opera dai forzisti. La tormenta che investe i democratici a livello nazionale, nel Tacco, non ha ancora il crisma dell’irreparabilità, ma Guglielmo Minervini azzarda già una prima lettura: “Cos'è accaduto? Che da noi ha perso ovunque il Partito Pigliatutto della Puglia, quello che guarda al centro per far accordi con la destra, e ha vinto il cambiamento, quello vestito di civismo sano e di bella sinistra rigenerata. Un messaggio chiaro e forte rivolto a tutti i teorici del trasformismo”, commenta il capogruppo regionale dei vendoliani.

minerva emiliano
 
Ciracì Carluccio
 

Vale per Michele Emiliano e Nando Marino, ai quali non è bastata l’intesa brindisina con l’endorsement alfaniano di Massimo Cassano per battere Angela Carluccio. Poco più di due punti percentuali di scarto tra i due, dopo un lungo gioco di sorpassi alternati nello spoglio, ma tant’è e i fittiani Nuccio Altieri e Vittorio Zizza parlano di “nuova pagina aperta nella politica regionale e nazionale” e di “metodo Brindisi”.

“Il mio ringraziamento a Nando Marino per essersi battuto come un leone in una situazione difficilissima seguita alla prematura caduta della amministrazione per intervento della magistratura”, tributa il Governatore Emiliano allo sconfitto.

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Eppure, la stoccata di Minervini non affonda il colpo solo nel risultato dell’unico capoluogo al voto: a Gioia del Colle vince il civico Donato Lucilla contro il polo civico destrorso di Giuseppe Gallo, mentre Federico Antonicelli ha dovuto rinfoderare le armi al primo turno, nonostante il sostegno di dem e Area Popolare.

Grottaglie va a Ciro D’Alò, nella cui coalizione svetta il simbolo di Sel, ma non quelli di Pd e centristi, schierati per Pierluigi Di Palma. E se a Laterza e Massafra i Sindaci eletti godono della benedizione degli uomini di Emiliano e Renzi, la riappacificazione è avvenuta solo al secondo turno, per l’uscente Gianfranco Lopane nel primo caso. E per il centrista di matrice ferraresiana, Fabrizio Quarto, nel secondo.

Risultato ribaltato a Fasano, dove il primo giro di giostra si era chiuso con il piddino Francesco Zaccaria costretto a inseguire Giacomo Rosato, civico sul quale avevano trovato la quadra i malpancisti dem e la pattuglia vicina all’ex consigliere regionale Antonio Scianaro, in totale rottura con il berlusconiano Lello Di Bari. Il pallottoliere aveva visto gli azzurri arrivare solo quarti e l’ordine di scuderia non era andato oltre la libertà di voto, ma i numeri dimostrano che buona parte di quei consensi ha premiato proprio Zaccaria, al quale non è mancata la vicinanza di un big come il regionale Fabiano Amati.

laricchia emiliano
 

“È una notte che l'Italia non dimenticherà mai: domani la ‪Puglia si sveglia con i suoi primi due Sindaci 5 Stelle. Stiamo liberando l’Italia, a partire dai Comuni”, affida ai social la capogruppo regionale Antonella Laricchia, facendo gli auguri agli alfieri del Movimento di Ginosa e Noicattaro, Vito Parisi e Raimondo Innamorato.

mellone pippi
 

E difficilmente dimenticherà la nottata anche Marcello Risi, primo cittadino di Nardò in quota Pd, che i pronostici davano in odor di riconferma ma che ha dovuto cedere il passo a Pippi Mellone: “Mi dispiace per una sconfitta maturata per una manciata di voti, ma la politica è anche questo. Mi dispiace per le ragazze e i ragazzi della coalizione. Hanno fatto cose straordinarie e meritavano sicuramente di vincere. Sono certo che avranno le loro vittorie. Il futuro appartiene a loro. Grazie di cuore a tutti coloro che mi sono stati vicino con generosità in questa bella e avvincente campagna elettorale. Le responsabilità di una sconfitta che brucia sono innanzitutto mie. Ho il dovere di prenderne atto con serenità e di trarne le conseguenze”, manda a dire alle prime ore del mattino. Le malelingue parlano persino di un soccorso in extremis dei Cor vicini a Mino Frasca, poi smentito dal coordinatore provinciale, Antonio Gabellone.

Gongolano Ninni Chieco a Ruvo di Puglia ed Anna Zaccheo a Palo del Colle, vincitori contro il centrodestra, che invece vince a San Giovanni Rotondo con Costanzo Cascavilla. E gongola Stefano Minerva, trentenne alla guida di Gallipoli dopo un derby tutto a sinistra con l'ex Dem Flavio Fasano. Per oggi, relax e festeggiamenti. Da domani, comincia la roulette russa delle Giunte.

(a.bucci1@libero.it)

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Pubblicato sul tema: Sergio Blasi: “Dal voto motivi di riflessione per il Pd in Puglia'

                               Introna e Lettieri, analisi opposta su Renzi e renzismo

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