Bari – Aveva ribaltato il risultato del primo turno, alle scorse Comunali, e vinto il ballottaggio contro un centrodestra già forte della maggioranza in Consiglio ma non è bastato. Tredici consiglieri del centrodestra coratino, eletti nelle liste di Pdl, Puglia prima di tutto, Unione di Centro, Movimento Schittulli e Rinnovamento Corato, hanno rassegnato le proprie dimissioni, determinando la fine anticipata dell’Amministrazione guidata da Renato Bucci.
“È maturato il tempo delle scelte decisive per il futuro della nostra Comunità. La grande illusione è svanita e con essa la parentesi di governo di chi, con confusione e incompetenza amministrativa, stava mandando allo sbaraglio la nostra Città”, hanno mandato a dire gli uscenti, il cui redde rationem è arrivato attraverso un documento protocollato questa mattina a Palazzo di Città. E a poco è servita la resistenza dell’azzurro Salvatore Cannito e dell’ex compagno di partito, Carlo Roselli, nel frattempo passato al Misto, le cui firme mancano in calce: “Occorre un Sindaco che abbia una sua maggioranza perché la stabilità è elemento indispensabile per un’efficace azione amministrativa. È doveroso ridare la parola agli elettori affinché, attraverso libere elezioni, decidano il loro futuro”, recitano i manifesti apparsi in città, alla vigilia dell’assise che vedeva in agenda la presentazione delle linee programmatiche del primo cittadino, sin dal day after di cinque mesi fa alle prese con la condizione di “anatra zoppa”, la stessa con la quale ha dovuto fare i conti anche il collega nocese, Domenico Nisi.
Il countdown ufficiale era scattato già nella serata di ieri: “Un atto di liberazione”, lo avevano definito dall’Udc di De Palma, nel corso del congresso centrista. E la requisitoria con la quale si annuncia il ritorno alle urne è durissima: “Dopo aver demolito e denigrato l’azione amministrativa del centrodestra sono state presentate linee programmatiche chiaramente ispirate alle nostre. Che ne pensano i cittadini che avevano creduto nel programma elettorale del Sindaco? Che fine ha fatto il programma elaborato dal “Patto per Corato?”,accusano dall’opposizione, mettendo sotto accusa le scelte compiute “esclusivamente tramite delibere della Giunta senza coinvolgere il Consiglio comunale”. E ricordano l’inizio tumultuoso della convivenza al Governo, con le schede bianche di Sindaco e partito di riferimento sull’elezione di Franco Caputo a capo dell’Assemblea. “Abbiamo invano atteso una proposta di bilancio”, attaccano a testa bassa, così come “falsa è la favola raccontata sul patto di stabilità, secondo Bucci, foglia di fico sotto la quale la precedente Amministrazione avrebbe nascosto le sue pecche”. O quella sull’interramento dell’elettrodotto che “nelle linee programmatiche, resta una priorità ma da realizzare compatibilmente con le disponibilità economiche e la capacità di spesa”. La campagna elettorale è ufficialmente riaperta.
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(Foto:Aldo Dith)
