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FI, Fitto guida i Ricostruttori: “Avanti, non ci ferma un commissario”

Roma – Non arriva allo strappo ma neppure arretra, Raffaele Fitto: “C’e’ differenza tra fedeltà e lealtà e la lealtà prevede la chiarezza delle posizioni. Berlusconi, può evitare l’autodistruzione del nostro partito e guidare il Paese alla terza Repubblica ma gli eventi non si fermano con un commissariamento e la minaccia di mancate candidature alle regionali”, manda a dire l’ex Ministro dalla kermesse romana che inaugura il tour dei Ricostruttori, tornando sulle vicende del Tacco. Il logo sullo schermo è quello di Forza Italia, come le bandiere; l’inno con il quale il Vicerè di Maglie raggiunge il palco è lo stesso del 1994: “Noi stavamo, stiamo e staremo all’interno del nostro partito”, ribadisce aprendo il one man show, senza nessun altro sul palco.

Renato Brunetta lo derubrica a Masaniello a mezz’ora dall’inizio e, se l’europarlamentare sceglie di non cannoneggiare, si toglie ugualmente tutti i sassolini: “Le riforme non sono un tema generico ma un passaggio politico, da compiere non rinunciando alla nostra storia; FI ha sbagliato il merito, il metodo e i tempi di una legge elettorale costruita con l’obiettivo di distruggere il centrodestra, così come il Senato non può essere un dopolavoro per i consiglieri regionali. Renzi, ad un certo punto, ci ha mollato e noi lo avevamo detto. E qual è stato l’unico atto, dopo non aver avuto alcuna discussione sulla linea politica? Il commissariamento della Puglia”, ripercorre a ritroso, tutto d’un fiato, davanti alla platea di fedelissimi, da Rocco Palese al brindisino Ciracì, passando per Cinzia Bonfrisco, Francesco Paolo Sisto e l’ex tesoriere Bianconi. “È evidente che non siamo contro qualcuno, ma con l’obiettivo di rivendicare ciò che siamo stati in questi anni”.

Dentro il partito e senza scadenze, conferma ai giornalisti che gli chiedono quale sia il punto di non ritorno atteso “Sono rimasto deluso e dispiaciuto nel leggere alcune cose. Non si danno 15 giorni di tempo per decidere chissà cosa o andare fuori dal partito”, rispedisce al mittente l’aut aut dell’ex Cavaliere, ricordando di aver letto “meno dichiarazioni contro il premier in un anno di Governo di quante lette in un giorno contro chi diceva le cose come stavano”. “Una grande festa di popolo”, la definisce Rocco Palese, la cui candidatura a Governatore alle ultime regionali - contro i desiderata di Palazzo Grazioli - viene indicata dai detrattori di Fitto come esempio del medesimo metodo autoritario contestato: "Non sono accettabili lezioni su come vincere da chi in questi anni ha perso tutto quel che si poteva perdere. Regione, capoluogo... E in una terra tendenzialmente di centrodestra", gli rimbrotta via Facebook il consigliere politico dell’ex premier, Giovanni Toti.

Sono le stesse ore nelle quali il neo commissario – Gino Vitali – apre le consultazioni nei territori pugliesi, dalla Capitanata, annunciando la nuova squadra di coordinatori già nell’arco delle prossime due settimane. E nelle quali Francesco Schittulli incontra gli alleati di Fratelli D’Italia e torna in Salento, incrociando le dita e sperando che la tormenta azzurra passi presto. Senza travolgerlo.

(a.bucci1@libero.it)

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Pubblifcato seul tema: “Riprendiamoci la Puglia’ Ora è più chiaro (di A. Gelormini)

 

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