Lecce sconfitta da Matera. Il cuore del Salento non sarà Capitale Europea della cultura. Ma nulla è perduto, gli sforzi fatti non sono stati vani. È di questo avviso innanzitutto il sindaco di Lecce Paolo Perrone, che all’indomani della vittoria della città di Matera sottolinea la necessità di un impegno che valorizzi quanto di buono è stato fatto in questi due anni, dichiarandosi “orgoglioso di aver rappresentato la sua comunità per il senso di appartenenza dimostrato, per aver fatto propria un’idea di sviluppo del territorio che, partendo da ciò che si ha, guarda alla crescita non solo culturale ma anche sociale ed economica”.

Analoga l’idea del Rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara, che così ha commentato il verdetto finale: “Pur registrando un certo rammarico per non aver ottenuto il prestigioso riconoscimento, posso dire che l’avvio del processo di cooperazione tra le istituzioni e la crescita territoriale innescata, sotto molteplici profili, sono e resteranno patrimonio attivo e propositivo per la nostra città”.
“Aver creato un dialogo su più livelli ha significato molto per il Salento – ha aggiunto – ed ha permesso a tutti di potenziare il proprio senso di appartenenza. Non si può parlare di una vera e propria sconfitta – ha aggiunto – ma, malgrado tutto, di una vittoria: l’Università per prima continuerà a svolgere, da oggi in poi, un ruolo più che attivo nel mantenere vivo il fermento culturale creatosi in questa occasione”.
Nei progetti salentini non manca, altresì, la collaborazione attiva tra Lecce e Matera, attraverso le importanti ricadute che i progetti messi in atto inevitabilmente produrranno, e di cui si è fatto garante anche lo stesso sindaco della Città dei Sassi Salvatore Adduce, in nome di “un’unione che, attraverso la cultura, può far bene a tutto il Mezzogiorno”.
