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Progetto NIDI: incentivi a cultura d'impresa e antimafia sociale

"L'economia come strumento di coesione sociale. Era la sfida ambiziosa immaginata insieme a Stefano Fumarulo", ha detto Michele Emiliano, ricordando il collaboratore scomparso e presentando la riedizione del bando NIDI. E proprio da un'idea di Stefano Fumarulo nasce la principale e più importante novità di questo nuovo bando: una misura che per la programmazione 2014/2020 ha una dotazione finanziaria di 54 milioni di euro.

NIDI 1
 

NIDI è lo strumento finanziario della Regione Puglia che fornisce sostegno alle fasce deboli per l’avvio di una nuova impresa, con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile, con il fine di agevolare l’autoimpiego. La significativa novità del nuovo bando sta proprio nel contenere alcune misure straordinarie di contrasto alle mafie. Con l'estensione della possibilità di usufruire della misura finanziaria anche per le imprese confiscate alla mafia e affidate ai dipendenti e alle cooperative assegnatarie di immobili confiscati. Tale estensione è il frutto di un lungo lavoro avviato dalla Regione in collaborazione con l’Associazione Libera.

“Questo adattamento della misura NIDI è uno di quei sogni di cui parlavo con Stefano - ha sottolineato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - utilizzare cioè i fondi e i programmi di investimento ordinari anche per i beni confiscati. Solo sognando si possono fare dei passi in avanti e noi li abbiamo fatti. Tutti insieme abbiamo realizzato una visione che ora può sembra banale ma che non è mai avvenuta prima”.

fumarulo
 

“Da oggi dunque - ha ribadito il Presidente - sarà possibile utilizzare varie forme di finanziamento sia europeo che nazionale, per migliorare le aziende che sono state confiscate alla mafia o ai politici corrotti. Siamo la prima regione italiana che investe e incentiva la cultura d’impresa che si sviluppa insieme alla cultura dell’antimafia sociale. Per noi l’economia diventa uno strumento di lotta alla mafia e alla corruzione, attraverso l’incoraggiamento, soprattutto ai giovani ma non solo, a utilizzare questi beni confiscati, che spesso giacciono inutilizzati nelle agenzie che dovrebbero gestirli, con l’aiuto anche dei fondi della Regione Puglia".

È un gesto importantissimo - ha concluso Emiliano -  del quale voglio ringraziare tutti coloro che si sono prodigati in questo senso e voglio anche dedicare questa conferenza stampa a Stefano che, ripeto, è stata la persona con la quale per prima abbiamo elaborato questo sogno che oggi si è realizzato”.

“Abbiamo scelto di integrare il bando con le proposte di Stefano - ha aggiunto l'assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Michele Mazzarano - e lo abbiamo fatto con investimenti importanti che testimoniano la volontà di raggiungere l'obiettivo di facilitare il più possibile il recupero di luoghi frutto di attività criminali e di restituirli ai legittimi proprietari, e cioè i pugliesi. Per questo un'altra peculiarità del nuovo bando è che rispetto alla regola generale che prevede si debba trattare di imprese nuove, sulla integrazione è previsto che possano presentare domanda anche aziende esistenti da più di sei mesi”.

NIDI 3
 

Per Mazzarano “Il bando NIDI è il più potente strumento di auto impiego che la Regione Puglia abbia mai messo in campo ed è una misura che, anche nella prima programmazione 2007/2013 ha riscosso ottimi risultati”.

A gestire le richieste, in qualità di organismo intermedio, è la società in house della Regione, Puglia Sviluppo Spa. “Gli interessati ad accedere alle agevolazioni, recuperando beni confiscati - ha spiegato a margine la presidente Grazia D'Alonzo - avranno a loro disposizione una procedura ad hoc, differente da quella generale perché studiata espressamente per le specifiche esigenze espresse da queste candidature". 

Mazzarano Michele2
 

"La nuova procedura sarà attivata da Puglia Sviluppo dopo l'accesso online attraverso il portale sistema.puglia.it. Oltre a questo, Puglia Sviluppo rafforzerà il supporto operativo per consentire agli interessati di presentare un progetto che possa avere un riscontro positivo”.

“Il 21 marzo a Foggia celebreremo la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie - ha detto Daniela Marcone, Resp. Regionale dell’associazione Libera - ma il significato del tenere insieme la memoria e l’impegno lo stiamo vivendo già oggi, con la presentazione di questo bando, che realizza un sogno di tutti, e che dà il segno di quanta strada abbiamo fatto”.

CIOTTI MARCONE2
 

Numerose le integrazioni nel nuovo bando Nidi, con delle peculiarità che cercano di rendere effettivo l'obiettivo, e cioè di sostenere ed agevolare le imprese che vogliono far rivivere i luoghi confiscati alle mafie. Per esempio per questo genere di investimento che in via ordinaria è di 150mila euro, nei casi di beni confiscati, il tetto massimo di investimento per le cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscate o aziende o società che gestiscono aziende confiscate viene alzato alla soglia di 250mila.

Infine vengono ammessi dei settori in più, commercio al dettaglio ed all'ingrosso e ristorazione senza cucina. L'ultima particolarità riguarda il fatto che possono essere agevolati anche l'acquisizione di beni usati, mentre per le altre solo nuovi. Aumentano infine i tetti sulle agevolazioni delle singole voci di spesa.

(gelormini@affaritaliani.it)

LA SCHEDA   

NIDI - caratteristiche della misura

NIDI è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile, al fine di agevolare l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

La misura ha avuto una dotazione finanziaria di oltre 60 milioni di euro a valere sulla programmazione 2007-2013, interamente utilizzata ed è stata rifinanziata con ulteriori 54 milioni di euro sulla programmazione 2014-2020.

Può richiedere l'agevolazione chi intende avviare una nuova impresa partecipata per almeno la metà da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

·      giovani con età tra 18 anni e 35 anni;

·      donne di età superiore a 18 anni;

·      disoccupati da almeno 3 mesi;

·      persone in procinto di perdere un posto di lavoro;

·      lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti).

Le agevolazioni della misura possono arrivare fino a 120.000 euro per gli investimenti e 10.000 euro per le spese di funzionamento.

L’agevolazione sugli investimenti è concessa per metà a fondo perduto e per metà come prestito a tasso zero.


I risultati della misura al 31/12/2017

Sulla programmazione 2007-2013 sono state presentate n. 3.904 domande, delle quali:

  • 1.228 sono risultate prive dei requisiti (rispetto delle condizioni di svantaggio lavorativo e settore di attività previsto)
  • 838 sono state ritenute non ammissibili (Le motivazioni di non ammissibilità delle domande fanno riferimento a: 1. mancanza di competenze nel settore di attività proposta; 2. sostenibilità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa; 3. possibilità di portare a termine gli adempimenti amministrativi e completare il programma degli investimenti entro il termine di 6 mesi.).
  • 676 sono state oggetto di rinuncia da parte dei proponenti.
  • 1.162 hanno ottenuto la concessione delle  agevolazioni.

Provvedimenti di concessione a valere su PO 2007-2013

1.162

Agevolazioni Totali Concesse

€ 63.035.530,80

Importi concessi fondo mutui

€ 27.842.765,40

Importi concessi sovvenzioni dirette

€ 35.192.765,40

Agevolazioni medie Concesse

€54.247,44

 

Programmazione 2014-2020

Sulla programmazione 2014-2020 sono state già presentate 1.048 domande, delle quali:

  • 478 sono in corso di istruttoria.
  • 227 sono risultate prive dei requisiti (rispetto delle condizioni di svantaggio lavorativo e settore di attività previsto)
  • 61 sono state ritenute non ammissibili (Le motivazioni di non ammissibilità delle domande fanno riferimento a: 1. mancanza di competenze nel settore di attività proposta; 2. sostenibilità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa; 3. possibilità di portare a termine gli adempimenti amministrativi e completare il programma degli investimenti entro il termine di 6 mesi.).
  • 36 sono state oggetto di rinuncia da parte dei proponenti.
  • 246 hanno ottenuto la concessione delle  agevolazioni.

Provvedimenti di concessione a valere su PO 2014-2020

246

Agevolazioni Totali Concesse

€ 17.445.504,12

Importi concessi fondo mutui

€ 6.168.597,94

Importi concessi sovvenzioni dirette

€ 11.276.906,18

Grazie alle agevolazioni concesse, è stata data l’opportunità di autoimpiego a 2.027 soggetti (soci delle 1.408 imprese beneficiarie agevolate sia nel ciclo di programmazione 2007-2013 che nell’attuale programmazione), precedentemente in condizioni di svantaggio lavorativo.

Delle 1.408 imprese ammesse alle agevolazioni, 1.154 hanno avviato la realizzazione degli investimenti e di queste 914 hanno concluso la realizzazione degli investimenti e avviato l’attività.

Hanno avviato la restituzione del prestito agevolato oltre 700 imprese, il 93% delle quali risultano in regola con il pagamento delle rate scadute.

Modifiche introdotte alla misura (nuovo Avviso pubblicato il 28/12/2017)

Con le modifiche introdotte all’Avviso Nidi, si è estesa l’applicazione della misura al rilevamento delle imprese confiscate alle organizzazioni criminali ed affidate ai dipendenti ed alle cooperative assegnatarie di immobili confiscati. Tale estensione è stato il frutto di un lungo lavoro portato avanti dalla Regione, in collaborazione con l’Associazione Libera e con gli amministratori giudiziari delle imprese oggetto di confisca.

Per consentire ai dipendenti delle imprese confiscate di mantenere la propria occupazione si è previsto di innalzare le agevolazioni concedibili fino ad € 200.000, tra investimenti e spese di funzionamento e si prevede di poter agevolare anche le attività dei settori del commercio e della ristorazione senza cucina, esclusi dall’Avviso per le altre casistiche.

Al fine di dare continuità a tali imprese salvaguardando l’attività lavorativa dei dipendenti, potranno essere concesse agevolazioni anche sull’acquisto dei beni usati dell’impresa preesistente.

 

Investimenti ammissibili

% agevolazione

Agevolazione massima su investimenti

Agevolazioni spese di funzionamento

Misura NIDI ordinaria

Fino a 50.000 €

100%

50.000 €

10.000 €

Da 50.000 a 100.000 €

90%

90.000 €

10.000 €

Da 100.000 a 150.000 €

80%

120.000 €

10.000 €

 

Imprese confiscate

Fino a 50.000 €

100%

50.000 €

Fino a 20.000 €

Da 50.000 a 100.000 €

90%

90.000 €

Fino a 20.000 €

Da 100.000 a 250.000 €

80%

200.000 €

Fino a 20.000 €

Inoltre, è stata estesa l’applicazione della misura anche alle imprese, costituite in forma di società, che abbiano avuto accesso alle agevolazioni della misura “PIN – Pugliesi Innovativi”, per consentire a queste di proseguire il proprio percorso imprenditoriale consolidando l’attività già avviata grazie a tale misura.

Tags:
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