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Trivelle, Regione Puglia chiede proroga sospensione ricerche idrocarburi

L’assessore regionale all’Ambiente della Regione Puglia, Anna Grazia Maraschio, intervenendo sulla vicenda trivelle e sull'abbassamento della guardia in tema di tutela e salvagurdia dei mari ha dichiarato: “La Regione Puglia ha una posizione chiara in tema di tutela del mare e dell’ambiente, così come in tema di politiche energetiche. Siamo contro le trivellazioni, siamo per la decarbonizzazione, siamo per il coinvolgimento delle popolazioni nelle scelte che impattano sul territorio".

Anna Grazia Maraschio(2)

"Per questa ragione - ha sottolineato - abbiamo inviato una lettera al Governo, in pieno spirito di collaborazione istituzionale, per scongiurare la ripresa delle attività di ricerca di idrocarburi nel nostro mare e tracciare una linea di azione comune sulla cosiddetta transizione energetica. Ricordo che la Puglia è stata tra le regioni italiane promotrici del referendum No Triv e ha ribadito questi principi nel programma di governo approvato dai pugliesi e dal Consiglio regionale”.

trivelle SI NO2

Ecco la lettera del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e della stessa assessore Maraschio inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa, e al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli:

“Signor Presidente del Consiglio, Signori Ministri,

la strategia energetica del nostro Paese è uno dei nodi principali da affrontare e che non può avere incertezze o ritardi.

In tal senso, fondamentale è stabilire un indirizzo politico chiaro e univoco rispetto alle scelte da adottare anche in considerazione degli impegni internazionali e nazionali finalizzati al contrasto ai cambiamenti climatici.

Emiliano Conte Foggia

In coerenza anche con quanto già espresso nel 2019, con il parere approvato dal Comitato Europeo delle Regioni dal titolo “Un Pianeta pulito per tutti: una visione strategica europea a lungo termine per un’economia prospera, moderna, competitiva e senza impatto sul clima”- con cui si propone l’adozione di misure utili a traguardare l’obiettivo “zero emissions” entro il 2050, privilegiando gli scenari più ambiziosi ed auspicando per l’Europa un ruolo guida a livello internazionale nelle azioni per il contrasto ai cambiamenti climatici - la Puglia ha da tempo assunto scelte nette in materia energetica, provando ad anticipare processi di decarbonizzazione e conversione ecologica del sistema economico e produttivo, che ad oggi non sono più rinviabili.

Siamo a conoscenza che anche il governo nazionale condivide la medesima sensibilità su questi temi, ragione per la quale sentiamo l’urgenza, con la presente, di esprimere preoccupazione per il ritardo con cui si sta discutendo del ”Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee”, previsto dalla Legge 11 febbraio 2019, n. 12.

trivelle 5

Per la Puglia sarebbe della massima importanza che il Governo si attivasse per garantire una proroga della moratoria già prevista dall’art. 11 ter del DL 135/2019, per una rapida definizione del “Piano delle Aree Idonee” oltre che per l’avvio di un tavolo di concertazione tra Stato, Ministeri, Regioni, forze politiche e movimenti territoriali, finalizzato al confronto sul futuro energetico del Paese con particolare riferimento all’utilizzo delle fonti fossili e relative implicazioni ambientali.

Sul punto ci preme ricordare che è fondamentale che l’Italia ponga fine all’incentivazione alle energie fossili e definisca il richiamato Piano senza ulteriori ritardi, ritardi che potrebbero riaprire la strada alle compagnie petrolifere.

Decarbonizzazione1

La reazione forte e rapida degli enti territoriali, dei comitati e dei movimenti che operano sui territori dimostra quanto il tema sia sentito e come, sulla questione della transizione energetica, non ci sia alcuna volontà di desistere. Cosa che, peraltro, non avrebbe neanche senso fare, poiché i fondi Next Generation dell’Unione Europea sono agganciati a precisi obiettivi legati al clima e ad opportune scelte in campo energetico. Si tratta di una sfida al cambiamento che dobbiamo promuovere. Certi di un Vostro tempestivo impegno, offriamo la massima collaborazione di tutta l’amministrazione regionale”.

longo Udc

Sulla questione si registra anche l’accorato appello di Peppino Longo, consigliere regionale della lista “Con Emiliano” e presidente del movimento Realtà pugliese: “Facciamo tutti quanti quadrato attorno ai sindaci dei comuni costieri del Barese, che hanno cominciato una nuova battaglia in difesa del mare. A febbraio, infatti, si corre il rischio che si materializzi lo spettro delle trivelle per le ricerche petrolifere”. 

“Sono nove - prosegue Longo - le piattaforme petrolifere pronte a ripartire nonostante i 6 ricorsi al Tar ed i 9 appelli straordinari al presidente della Repubblica presentati dai Comuni di Mola, Polignano e Monopoli del Barese (a cui si aggiungono quelli di Trani, Fasano e Ostuni) al cui largo le società Global petroleum e Northern petroleum hanno previsto le prospezioni. Si tratta di interventi che verranno effettuati con la tecnica Air gun, un bombardamento dei fondali con aria compressa che potrebbe avere un pericoloso impatto sulla fauna marina in caso di incidenti. Il governo Conte-1 aveva disposto uno stop di 24 mesi al rilascio delle autorizzazioni a trivellare in modo da poter avere il tempo di stilare un piano. I termini sono trascorsi e senza il piano, le istanze di permesso riprendono efficacia”.

trivelleadriatico

“Adesso – conclude il consigliere regionale Peppino Longo – è necessario che il governo centrale faccia scattare una nuova moratoria. Non oso immaginare, infatti, quali conseguenze possano avere le trivellazioni sull’economia dei nostri comuni costieri, a cominciare dal comparto pesca che da anni non attraversa momenti floridi. Per non parlare dell’industria turistica già fortemente colpita dalle conseguenze della pandemia. Come Regione cominciamo il nostro pressing sull’esecutivo guidato dal premier Conte, un pugliese che sa bene l’importanza del mare per la nostra splendida Puglia”.

(gelormini@gmail.com)

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Pubblicato sul tema: Trivelle, Pagliaro e Introna: 'I nostri mari di nuovo a rischio'

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