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Vieste-Pugnochiuso, la Carta di Sportiva…mente approda a 'Sottosopra'

In occasione del convegno “La promozione della salute attraverso le buona pratiche e sviluppo della rete territoriale”, in programma a Piugnochiuso- Vieste (14.9.2021), nell’ambito della XX Edizione del meeting “Sottosopra” dell’ANPIS, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Lucera-Troia-Foggia dell’Asl, Giuseppe Pillo, ha presentato “La Carta di Sportiva…Mente”.

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"Essa rappresenta un documento programmatico, - ha esorddito Pillo - attraverso il quale si stabilisce l’importanza dell’inserimento lavorativo quale strumento di inclusione sociale.

E’ questo l’obiettivo che tutti i firmatari della Carta (Regione Puglia, Prov. di Foggia, ASL FG, 18 comuni deli Monti Dauni meridionali afferenti all’ambito territoriale del Centro Salute Mentale di Troia, GAL “Meridaunia” e Diocesi di Lucera-Troia), con la loro sottoscrizione, si sono impegnati a perseguire nell’ambito della tutela della salute mentale, affinché, avendola costantemente presente, possano sforzarsi di promuovere, nel proprio ambito di competenza, il rispetto dei principi in essa contenuti e garantirne, mediante misure adeguate, l'effettivo riconoscimento.

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La Carta, partendo dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2006, che afferma che “Gli Stati Parti riconoscono il diritto al lavoro delle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri; segnatamente il diritto di potersi mantenere attraverso un lavoro liberamente scelto o accettato in un mercato del lavoro e in un ambiente lavorativo aperto, che favorisca l’inclusione e l’accessibilità alle persone con disabilità. Gli Stati Parti devono garantire e favorire l’esercizio del diritto al lavoro, anche a coloro i quali hanno subìto una disabilità durante l’impiego, prendendo appropriate iniziative – anche attraverso misure legislative…”, sancisce e riconosce i seguenti principi generali:

  1. L’obiettivo ultimo di qualunque percorso di cura nell’ambito del disagio psichico è rappresentato dall’integrazione nella comunità. L’inserimento lavorativo rappresenta, in tal senso, lo strumento più importante da perseguire, fin dalle prime fasi d’intervento.
  2. L’Ambito territoriale, così come individuato dal piano sociale regionale, rappresenta il luogo dell’integrazione socio-sanitaria. Al suo interno vanno sviluppati progetti e politiche di inserimento nel mondo del lavoro di soggetti con problemi psichici, sia nella fase progettuale sia in quella di realizzazione e di monitoraggio, d’intesa e in stretta sintonia con il Centro Salute Mentale territorialmente competente.

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Come proposta attuativa della Carta, abbiamo presentato la commercializzazione dei prodotti alimentari dell’Associazione “Tutti in volo - onlus” di Troia.

Abbiamo ricordato che l’esclusione sociale è un fenomeno dilagante nell’attuale contesto mondale. Nega i diritti e le libertà di persone tra le più vulnerabili, quali quelle affette da disagio/disturbo  mentale. Tra i diritti negati c’è quello legato all’accesso del mondo del lavoro e della produzione. Pochissimi nostri utenti lavorano e quelli che lo fanno sono sempre a rischio di licenziamento. E allora tocca a noi, alle istituzioni preposte, in collaborazione con il mondo dell’associazionismo e del no profit, individuare e promuovere percorsi virtuosi, creativi, opportunamente sostenuti e supportati, per l’accesso al mondo del lavoro di questi nostri fratelli in difficoltà.

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Su questo, vorrei dirvi 2 cose:

  1. La Carta di Sportiva...mente nasceva in occasione della XI Edizione di Sportiva…Mente – 2019 - il format che l’ASL FG con  il CSM di Troia insieme all’associazione “Tutti in volo” di Troia,  promuove, ogni anno, attraverso un torneo internazionale di calcetto, festa di piazza, spettacoli musicali e teatrali, percorso enogastronomico, cui partecipano compagini sportive di tutta italia e dell’UE.

A tal proposito, vi sollecito a riflettere su cosa c’entrino la musica, il teatro, il percorso enogastronomico con un Centro di Salute Mentale. Il nesso è presto detto: se uno dei compiti del CSM è quello della prevenzione del disturbo psichico, questo non può prescindere dallo stato di benessere anche sociale e relazionale dell’intera comunità di appartenenza. Organizzare questi eventi nel territorio significa promuovere salute e, siccome non c’è salute senza salute mentale, il nesso è dimostrato.

D’altra parte uno dei dictat dell’OMS proprio in salute mentale è “Community engagement”, vale a dire promuovere il coinvolgimento dell’intera comunità di appartenenza.

La carta è stata affissa, come quadro “per non dimenticare” all’interno delle istituzioni firmatarie, con l’impegno di approvarla con delibera dei rispettivi consigli. Troia, comune capofila, lo ha fatto e poi il Covid ha bloccato tutto. Siamo però pronti per ricominciare proprio da dove eravamo rimasti.

Siamo, inoltre, pronti ad accettare ulteriori adesioni alla Carta, per cui chiunque comune, istituzione pubblica o privata volesse condividerne i principi, avrà come dono una sua copia, formato quadro, da appendere, in modo ben visibile, nella propria istituzione di appartenenza.

  1. L’interpretazione più autentica della Carta, è quella operata dall’Associazione “Tutti in volo onlus” insieme ai Centri Diurni “Itaca” di Troia ed “Arcobaleno” di Deliceto ed al CSM di Troia, attraverso la commercializzazione di prodotti tipici dell’agroalimentare.

Sono il “Rosso Suonato”, vino rosso dell’Uva di Troia, così come il “Rosato allucinante” e il “Bianco da Legare”. E poi lo “Spumatto”, spumante proveniente dalle stesse uve, i “Mattaralli”, tarallini tipici pugliesi, lo SCHIZZ’OLIO, l’olio EVO delle Puglie, le “Dolci Follie”, cioccolatini nudi farciti, per finire all’ “Essenza di Euforia”, a base di miele e confetture.

I HAVE A DREAM, disse qualche tempo un grande uomo d'oltre oceano dinanzi a una folla immensa: e poi quel sogno si avverò, o almeno avviò un lungo processo di trasformazione culturale contro il razzismo.

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Il nostro sogno, invece, è quello che il Resot del Gruppo Marcegaglia che ci ospita dal 11 al 17 settembre, a colazione in questi giorni, ma anche nei periodi successivi, possa proporre ai propri clienti questo miele e queste confetture. Come pure, possa far trovare nel cestino del pane, i nostri “Mattaralli”. E così per gli altri prodotti commercializzati.

Si potrebbe creare una linea, per così dire,  “ETICA” da proporre a tutti i propri clienti. E poi, su questa scia anche altre strutture recettive turistiche, fare la stessa cosa. Sarebbe un gesto di civiltà e di coerenza rispetto a ciò che stiamo ascoltando in questa giornata. Sarebbe dare pratica attuazione a quello che molte istituzioni da tempo sostengono e cioè dell’importanza del lavoro nei processi di emancipazione e di inclusione sociale di donne e uomini in condizioni di estrema fragilità.

E poi la Confindustria, le organizzazioni sindacali e di cooperative, le istituzioni pubbliche e private, non potrebbero ricordarsi di questi prodotti, in occasione di eventi che prevedano la valorizzazione e promozione del territorio, anche attraverso la loro vendita o distribuzione in pacchi dono per gli ospiti illustri, invitati a pertecipare?

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Credo che questa sia la strada da perseguire se vogliamo credere al sogno dell’inclusione sociale di queste persone. Diversamente rischiamo di confermare, ancora una volta, quella già presente dissociazione a cui assistiamo quotidianamente tra quello che diciamo e quello che facciamo.

Io vi ringrazio e lo farò ancor più dopo i vostri ordini per acquistare questi prodotti. Grazie! (gp)

(gelormini@gmail.com)

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Pubblicato sull'evento: Vieste, ‘Sottosopra’ la XX edizione Promozione salute e buone pratiche

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