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Ad Ostia sfila la bara in piazza, riaprendo il sogno dell’autonomia: “Così il mare di Roma sta morendo”

Una bara avvolta a lutto con la scritta “Ostia” e centinaia di persone in corteo con le fiaccole. La manifestazione organizzata in piazza Anco Marzio ha voluto denunciare le difficoltà vissute dal litorale romano all’inizio della stagione estiva. Ma la protesta ha avuto anche un forte significato politico, riportando al centro il tema dell’autonomia amministrativa di Ostia rispetto a Roma Capitale.

Ad Ostia sfila la bara in piazza, riaprendo il sogno dell’autonomia: “Così il mare di Roma sta morendo”

Centinaia di cittadini hanno partecipato a una suggestiva fiaccolata con una bara simbolica nel cuore di Ostia. La protesta contro la gestione del litorale riaccende il dibattito sull’autonomia dal Comune di Roma. Dal centrodestra torna la richiesta di trasformare Ostia in un Comune autonomo.

De prufundis simbolico per denunciare il declino del litorale

Una bara portata a spalla, fiaccole accese e centinaia di cittadini in silenzio nel cuore di Ostia. L’immagine che domenica sera ha attraversato piazza Anco Marzio è stata volutamente provocatoria: rappresentare il “funerale” del mare di Roma per denunciare le criticità che, secondo i promotori dell’iniziativa, stanno penalizzando il territorio. La manifestazione, organizzata dal movimento “Giustizia per Ostia”, ha puntato i riflettori sulle difficoltà che hanno accompagnato l’avvio della stagione balneare, tra stabilimenti ancora alle prese con procedure amministrative e attività economiche che lamentano ripercussioni sull’intero indotto turistico.

Torna il tema dell’autonomia da Roma

Ma la protesta non si è fermata alla gestione delle spiagge. Tra i partecipanti e nelle file del centrodestra è tornato con forza il dibattito sulla possibile autonomia amministrativa del litorale. Un tema spinoso rilanciato anche da un consigliere comunale di Forza Italia, che ha interpretato la manifestazione come il segnale di una comunità desiderosa di maggiore autonomia decisionale. Secondo i sostenitori del progetto, Ostia, che per popolazione rappresenterebbe uno dei principali centri urbani del Lazio, avrebbe bisogno di strumenti amministrativi propri per affrontare con maggiore efficacia le sfide del territorio.

Una discussione che nelle ultime settimane era stata evocata anche dal presidente della Regione Lazio, alimentando nuovamente il confronto sul futuro assetto istituzionale del X Municipio.

La replica della maggioranza

Dal Campidoglio, tuttavia, non sono mancate le critiche all’iniziativa. Esponenti della maggioranza hanno contestato la scelta di utilizzare una bara come simbolo della protesta, giudicandola una rappresentazione eccessivamente teatrale di problematiche che richiedono invece un confronto concreto.

Pur prendendo le distanze dalla manifestazione, anche dal fronte del Partito Democratico è arrivato il riconoscimento delle difficoltà che il litorale continua a vivere. Tra il piano di riqualificazione del lungomare, i futuri investimenti e la riorganizzazione degli arenili, Ostia si trova oggi sospesa tra la richiesta di risposte immediate e le promesse di trasformazione per il futuro.

Intanto, la fotografia scattata in piazza Anco Marzio racconta una realtà difficile da ignorare: al di là delle divisioni politiche, centinaia di cittadini hanno scelto di scendere in strada per chiedere maggiore attenzione verso il territorio che rappresenta la principale porta sul mare della Capitale.