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Appalti G8, confiscato il Salaria Sport Village di Diego Anemone

L’imprenditore romano è stato condannato a 6 anni per il giro di tangenti del G8

Sigilli al Salaria Sport Village. Confiscato l’impianto da 70 milioni di Diego Anemone, l’imprenditore romano condannato a 6 anni per tangenti relative al G8 della Maddalena.

 

La struttura, già sotto sequestro, è stata confiscata dalla Guardia di Finanza su disposizione del tribunale di Roma per il sospetto che l’intero complesso sportivo, valutato circa 70 milioni di euro e costato meno della metà, sia stato acquistato e costruito con il provento di specifici reati. Nonostante i guai giudiziari di Anemone, il Salaria Sport Village non ha mai smesso di funzionare in questi anni: è gestito dagli amministratori giudiziari e ha quasi 2000 soci.

L’8 febbraio scorso, a conclusione del processo sui Grandi Eventi, Anemone, ritenuto tra i presunti promotori dell’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, venne condannato assieme ad Angelo Balducci (6 anni e mezzo), l’ex provveditore alle opere pubbliche del Lazio nonchè ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e a Fabio De Santis (4 anni e mezzo), ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana. Tra gli assolti, invece, figurarono l’ex numero uno della Protezione Civile, Guido Bertolaso, Maria Pia Forleo, che all’epoca dei fatti operava come funzionaria del Dipartimento per lo sviluppo e la competività del turismo presso la Presidenza del Consiglio, e Claudio Rinaldi, ex commissario dei Mondiali di nuoto a Roma.