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Assestamento di bilancio, “entrate teoriche”. Mancano all’appello 53 mln delle multe

L’Organismo di revisione esprime “parere con riserva” alla manovra preannunciata dal Comune. Tra i tanti dubbi espressi anche diverse ipotesi di “danno erariale” che il Campidoglio dovrà chiarire. Il “lodo” di Roma Tpl non può pesare tutto sulle casse comunali

L’Oref, l’organismo di revisione economico-finanziaria, nel “parere con riserva, eccezioni e rilievi sulla proposta per l’assestamento generale di bilancio preventivo 2014 e pluriennale 2014-2015”, segnala che relativamente alle maggiori entrate derivanti dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada, non riesce ad avere contezza di tali maggiori entrate per circa 53 milioni di euro.
Per il Comune di Roma arriva un primo stop al bilancio e il tema è sempre lo stesso: l’inserimento tra i crediti delle multe del Codice della Strada prima ancora che siano state fatte e prima ancora che il Comune riesca ad incassare il denaro. Non solo.
L’Oref inoltre nutre perplessità relativamente alla previsione, chiede ugualmente un controllo continuo sulle stesse. “Relativamente alle fidejussioni Punti verde qualità per le quali si prevede una maggiore spesa di euro 4.570.000 – si legge nella relazione dell’Oref – si rimanda a quanto da questo organismo relazionato nei vari pareri ai bilanci di previsione e conti consuntivi dell’Ente Roma Capitale. Relativamente agli oneri straordinari, questo Organismo chiede che per quanto riguarda l’intervento di euro 2.232.964 a Zetema Progetto Cultura, per la regolarizzazione Iva anni 2012-2014 a seguito di rettifica operata dall’Agenzia delle Entrate per differenze di applicazione di aliquota, lo scorporo della parte relativa alle sanzioni e interessi in quanto le stesse configurerebbero ipotesi di danno erariale”. E ancora: “Relativamente alle azioni esecutive presso il Tesoriere per 800.000 euro circa, questo organismo non riesce ad avere contezza se le stesse dipendano da inerzia dei dipartimenti interessati o da altri giustificati motivi, anche per tale variazione si configurerebbe l’ipotesi di danno erariale”. In merito al Lodo Atac/Roma Tpl “si prende atto dell’impegno inserito nella gestione commissariale di parte del debito, conseguentemente non tutto l’onere dovra’ essere coperto da Roma Capitale. L’Oref non riesce a verificare quale siano state le modalita’ di ripartizione”. In definitiva per quanto riguarda gli oneri straordinari, “nonche’ le somme urgenze previste in questa manovra di assestamento, si dovra’ porre in essere un ulteriore vaglio di questo Organismo per effetto della normativa sul riconoscimento del debito fuori bilancio o della normativa sulle somme urgenze”.
Infine, problemi in vista anche per la copertura del contratto dei Comunali, peril quale il Campidoglio ha deciso di fare fronte con l’extragettito derivante dal ruolo di Capitale. Scrive l’Oref “La maggiorazione di spesa derivante dall’applicazione del contratto decentrato dei dipendenti di Roma Capitale per le annualità 2015-2016, la corrispondente voce di fonte di finanziamento a partire dall’annualità 2015 è costituita da un contributo di 110 milioni di euro per gli oneri che Roma Capitale sostiene in qualità di Capitale della Repubblica. La variazione appena citata non determina l’integrazione al piano di rientro di Roma Capitale il quale, per le annualità appena menzionate dovrà essere inserito nei prospetti di bilancio al fine di valutarne la validità”.