Ci sono quartieri che sfuggono alle rotte turistiche tradizionali ma custodiscono alcune delle pagine più autentiche della storia di una città. Sono le borgate romane, nate ai margini del centro e diventate nel tempo simboli di identità, resistenza e trasformazione urbana. Tra queste spicca il Tufello, protagonista di una passeggiata urbana gratuita in programma il prossimo 18 giugno, dalle ore 18.00 alle 20.00, promossa dal Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale nell’ambito del progetto europeo “ReGreenaration”, finanziato dal programma Horizon Europe Research and Innovation.
L’iniziativa, realizzata con il supporto metodologico di Sociolab e in collaborazione con Open House Roma, accompagna i cittadini, appassionati e visitatori alla scoperta dei luoghi più rappresentativi del quartiere, mettendo in dialogo la memoria storica con le nuove infrastrutture e gli spazi pubblici che stanno prendendo forma. Al termine del percorso è previsto un brindisi aperto ai partecipanti.
Dalle origini alla nascita della borgata
Il nome Tufello deriva dalla particolare conformazione geologica dell’area, caratterizzata dalla presenza di terreni tufacei originati dall’attività vulcanica dei Monti Sabatini e dei Colli Albani. Fino ai primi decenni del Novecento il paesaggio era prevalentemente agricolo, segnato da vigneti e terreni coltivati.
La trasformazione arrivò negli anni Trenta, durante il periodo fascista, quando i grandi interventi urbanistici nel centro storico di Roma portarono alla demolizione di interi quartieri e al trasferimento di migliaia di famiglie verso le nuove periferie. Fu così che nacque il Tufello, destinato a diventare una delle borgate più riconoscibili e popolari della Capitale.
La memoria della Resistenza
Il Tufello è profondamente legato alla storia della Resistenza romana. Durante l’occupazione nazifascista numerosi abitanti parteciparono alle attività clandestine e offrirono sostegno a perseguitati politici, soldati alleati e cittadini in fuga.
Una memoria che continua a vivere nelle strade e nelle piazze del quartiere, diventando parte integrante della sua identità collettiva e del suo patrimonio culturale.
Murales che raccontano la storia
Negli ultimi anni il Tufello è diventato uno dei principali punti di riferimento dell’arte urbana romana. Le facciate delle palazzine popolari si sono trasformate in grandi tele a cielo aperto che raccontano la storia del quartiere attraverso un linguaggio contemporaneo.
Tra le opere più note figurano il ritratto di Valerio Verbano realizzato da Jorit e quello dedicato a Gigi Proietti firmato da Lucamaleonte. A questi si aggiungono numerosi interventi artistici che recuperano episodi e immagini della memoria collettiva, comprese le celebri scene di “Ladri di biciclette” reinterpretate dagli artisti Noa, Giusy Guerriero e Moby Dick.
Nuove prospettive
La passeggiata del 18 giugno si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana promosso dal progetto ReGreenaration, che vede il Tufello protagonista di una sperimentazione europea dedicata al miglioramento della qualità degli spazi pubblici e al rafforzamento del rapporto tra cittadini e territorio.
Un itinerario che guarda al futuro senza dimenticare il passato, invitando i partecipanti a leggere il quartiere come un grande racconto urbano, dove ogni strada, edificio e piazza custodiscono frammenti di storia, cultura e vita quotidiana. Perché conoscere il Tufello significa comprendere una parte importante dell’anima più autentica di Roma.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.
Per informazioni e prenotazioni: sociolab@sociolab.it



