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Cinquantamila euro per una notte. Capodanno, fuochi sui municipi

Il sindaco Ignazio Marino ha deciso che il veglione del 2013 dovrà essere una festa diffusa su tutto il territorio della città, elargendo fondi a pioggia ai vari minisindaci: così in barba alla spending review si assiste ad una vera e propria esplosione con soldi che al posto di essere usati per rimpinguare le casse esangui dei municipi sono finiti ad alimentare piccoli eventi in cui per sparare mortaretti si buttano migliaia di euro. Sul palco dorato allestito a Montesacro è scoppiato il putiferio: Alessandro Machìa ha scelto Affaritaliani.it per dire la sua sui 40mila euro che la Giunta Marchionne ha affidato all’associazione Zakerlo per una notte già scoppiettante di polemiche

di Alberto Berlini

Si fa presto a dire presto a dire spending review, due parole che dovrebbero essere sinonimo di accortezza nelle spese e oculatezza nella gestione delle risorse. Ma i proclami dettati da uno stato di crisi che riguarda in primis le casse esangui dei municipi, pare non siano seguiti dai fatti. Il sindaco Ignazio Marino ha deciso che il veglione del 2013 dovrà essere una festa diffusa su tutto il territorio della città, elargendo fondi a pioggia ai vari minisindaci affinchè allestiscano feste ed eventi anche nelle periferie, non relegando al solito evento dei Fori Imperiali il compito di catalizzare l’attenzione della città.
Prima tappa sulla Tuscolana al VII municipio dove la presidente Susi Fantino ha stanziato ben 10 mila euro per fuochi d’artificio da sparare dal tetto del Municipio. Per l’evento manca ancora il nulla osta dei Vigili del fuoco, ma le polemiche sono già scoppiate:  “Una cifra simile – protesta Ilaria Tredicine, vicepresidente del Consiglio – poteva essere destinata ai centri anziani affinché potessero organizzare attività ricreative volte ad incoraggiare la socializzazione ed alleviare i molti casi di solitudine di numerosi cittadini”.

marchionne
 

Un altro esempio lo si può cogliere andando a vedere quanto succede a Montesacro. Sulla poltrona del municipio di Piazza Sempione siede da qualche mese il democratico Paolo Emilio Marchionne. A far tenere banco in consiglio municipale sono le spese pazze per la notte di Capodanno. Per la festa di Piazza Sempione sono stati investiti ben 40mila euro: assegnazione diretta all’associazione Zerkalo. E qui la vicenda comincia a farsi esplosiva: le opposizioni accusano la giunta Marchionne di aver affidato l’evento ad una associazione da sempre vicina al Partito Democratico. “Ma quale vicinanza al Partito, Marchionne neppure lo conosco”.
Si arrabbia e non poco Alessandro Millozzi, presidente della Zerkalo, quando il cronista di Affaritaliani.it lo raggiunge al telefono. “E’ vero, hanno affidato a noi il compito di organizzare i festeggiamenti, ma non si tratta di spese pazze, anzi di un vero e proprio evento d’eccellenza che vedrà alternarsi sul palco ospiti illustri, tantè che pure il sindaco Marino ha deciso di passare l’ultimo dell’anno a piazza Sempione. Si tratta di un progetto lungimirante in cui i soldi vengono finalmente investiti in cultura e per ridare vita alle periferie”.

Vi accusano di essere un’associazione di Partito…
“Ma quale Partito e Partito, la Zerkalo non appartiene a nessuno. Io ho collaborato con  artisti importanti, premi Oscar e David di Donatello. Quest’estate abbiamo lavorato al festival di Napoli che è di tutt’altro colore, così come lavoriamo con i Cattolici. L’arte e la cultura non hanno un colore politico.  In più non ci sarà nessuna plusvalenza per l’associazione”.
Ma come è possibile bruciare 40mila euro per una sola notte?
“Mi permetta, ma in passato si è finanziata pure la Sagra del Carciofo, questa è tutta un’altra storia”.