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Disturbo da “Deficit di Attenzione”, un’emergenza neuro-evolutiva che coinvolge intere famiglie

Questa condizione ha una base neurobiologica e coinvolge la regolazione di neurotrasmettitori come dopamina e noradrenalina

Disturbo da “Deficit di Attenzione”, un’emergenza neuro-evolutiva che coinvolge intere famiglie

Il tempo, l’attenzione e l’emozione

Adhd questo sconosciuto; a soffrire di questo disturbo sono, nel Lazio, circa 125.000 persone, di cui ben oltre 90.000 adulti (tra 18 e 67 anni) e circa 31.000 – 44.000 minori. Gran parte di questi casi è concentrata nella Città Metropolitana di Roma. La gestione clinica è affidata ai TSMREE (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva) per i minori e ad ambulatori dedicati per gli adulti, come il centro di riferimento del Policlinico Tor Vergata o i presidi dell’ASL Roma. Ma cos’è l’Adhd? L’ADHD-Deficit di Attenzione/Iperattività-è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da tre sintomi principali: disattenzione, iperattività e impulsività.

I colori dell’ADHD, tra disattenzione e iperattività

I sintomi compaiono nell’infanzia, ma spesso persistono nell’età adulta. Non è indice di scarsa intelligenza, ma una diversa regolazione delle funzioni cerebrali, in particolare del sistema dopaminergico e noradrenergico. Non esiste una cura definitiva, ma si può gestire con un adeguato supporto psicologico e farmacologico se ritenuto necessario da uno specialista. A livello regionale, il Lazio ha adottato un modello ritenuto virtuoso, ma si scontra con mancanza di formazione da parte di molti insegnanti che non possiedono le competenze per riconoscere il disturbo e adeguare alcune strategie didattiche con gli alunni e scarsità di assistenza per criticità di assegnazione di specialisti e personale di supporto. A Roma sono presenti alcune associazioni sul territorio, come ADHD Lazio ODV, con genitori e pazienti, che offre supporto, AIFA APS, presente con referenti territoriali, che organizza gruppi di aiuto e supporto nel dialogo con presidi e insegnanti.

I vip e l’ADHD

In Italia diversi noti personaggi hanno parlato pubblicamente della loro diagnosi di ADHD in età adulta, come l’attore e musicista Claudio Castrogiovanni, che ha dichiarato di aver ricevuto la diagnosi di ADHD a 50 anni, l’attrice Laura Chiatti, che ha apertamente condiviso la diagnosi tardiva di ADHD, dislessia e disgrafia, la conduttrice e scrittrice Ema Stokholma, che ha dichiarato che la sua neurodivergenza-ADHD-influisce sulla sua concentrazione e sul suo modo di assimilare le informazioni