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Domiciliari ai manifestanti arrestati durante i disordini del corteo per la casa

Tutti ai domiciliari i quattro manifestanti arrestati sabato durante i tafferugli avvenuti a margine del corteo dei movimenti di lotta per la casa. Lo ha deciso il Giudice per le indagini preliminari.

Per Lorenzo Marabino (36 anni) Antonio Pompea (19 anni) il pm Stefano Albamonte aveva chiesto la detenzione in carcere, mentre per Ugo Esposito (25 anni) e Simon Canca (18 anni) è stata accolta la richiesta dei domiciliari. A tutti è contestato di aver partecipato agli scontri con le forze dell’ordine lanciando oggetti, mentre a Marabino e Pompea anche la resistenza e le lesioni a pubblico ufficiale. Solo uno degli indagati, Pompea, ha un precedente per droga, mentre gli altri risultano incensurati.

Due bombe carta erano state lanciate davanti al carcere di Regina Coeli durante gli interrogatori di garanzia. I manifestanti in presidio davanti al penitenziario hanno acceso alcuni fumogeni colorati e scandendo cori per chiedere la liberazione degli arrestati. A presidiare la zona le forze dell’ordine in tenuta antisommossa.