In vicenda c’è una bambina di 6 anni che ora è stata affidata ai nonni dopo che la storia d’amore tra il padre e la madre è finita a sprangate in testa. Tutto è scaturito quando lui, un romano di 38 anni ha chiamato a casa della ex moglie accorgendosi di come fosse palesemente ubriaca.

La donna, una romena di 31 anni a cui il tribunale aveva concesso l’affido della figlia minorenne, era in compagnia di una coppia di connazionali. L’ex marito, montato su tutte le furie dopo aver sentito la voce delle donna stordita dall’alcol, si è precipitato a riprendersi la bambina. Giunto all’appartamento, in via Svampa, in zona Battistini, si è però trovato un’accoglienza non di certo amichevole.
L’indignazione del 38enne è scattata dopo aver visto la figlia in balia dei tre che erano tutti in evidente stato di ebbrezza e pertanto ha preteso di portarla via. I tre però sono andati su tutte le furie e armati di casco, coltelli e una spranga di ferro hanno aggredito violentemente il padre della bimba che, dopo essere riuscito a fuggire in strada, ha chiamato il 112.
Quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti, hanno incontrato la vittima con il volto completamente insanguinato e sono entrati nell’appartamento ma anche loro sono stati accolti con graffi e sputi. La donna, bloccata e fatta salire a bordo dell’auto per essere portata in caserma ha continuato il suo comportamento oltraggioso anche con atti di autolesionismo. Per i tre romeni sono scattate le manette con le accuse di lesioni personali gravi, violenza privata, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.
Mentre i nonni paterni sono stati chiamati dal Tribunale per prendersi cura della bimba, il papà, medicato presso l’ospedale San Filippo Neri, è stato dimesso con 25 giorni di prognosi per trauma cranico, frattura del naso e varie ferite al volto.
