Giorni di massimo sforzo per le Forze dell’ordine che sono in allarme per rintracciare i due malati di Tbc che si sono allontanati dal reparto malattie infettive del Policlinico Gemelli a Roma. Uno dei due è un cittadino di nazionalità romena ed è stato rintracciato dagli agenti del Commissariato Vescovio poco dopo le ore 18 di ieri nei pressi della parrocchia di Santa Emerenziana, uno dei luoghi che i poliziotti hanno individuati come abitualmente frequentati dall’uomo.
Nei confronti dei due pazienti, che dovrebbero essere tenuti in isolamento, era state emesse due ordinanze con la richiesta di trattamento sanitario obbligatorio infettivologico per motivi di sanità pubblica. Affetti da tubercolosi polmonare bacillifera, ovvero in grado di creare una vera e propria epidemia, senza fissa dimora e provenienti entrambi dall’Est Europa, hanno una storia sanitaria simile: il paziente che ha iniziato per primo il trattamento (4 maggio scorso), ha seguito le cure più a lungo ma in modo intermittente, allontanandosi abitualmente dal reparto, dopodiché se ne sono perse le tracce.
Il 46enne rintracciato dalla Polizia grazie alle descrizioni fornite, è stato immediatamente trasportato presso una struttura sanitaria nella quale dovrà proseguire il trattamento di cura.
Prosegue la caccia all’uomo per evitare il contagio. Nelle ordinanze si dispone al personale di utilizzare delle mascherine protettive ma gli esperti rassicurano: “la Tbc non è una malattia altamente contagiosa, il rischio trasmissione esiste ma non si devono creare allarmismi. Il contagio non è così immediato e può avvenire in ambienti chiusi che si frequentano assiduamente”.
