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Giochi, anelli e orecchini: tutto falso. “Made in China” pericoloso, maxi sequestro

Oltre 6,6 milioni di articoli di bigiotteria e giocattoli potenzialmente dannosi per la salute e prodotti elettronici sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Roma impegnati nel contrasto al mercato del falso

Grazie ad un primo sequestro operato nei confronti di alcuni negozi dell’Esquilino che commercializzavano prodotti di bigiotteria, ricercatissimi soprattutto dal pubblico piu’ giovane, le Fiamme gialle del I Gruppo Roma, esaminando la documentazione contabile, sono risaliti ai siti di stoccaggio della merce, ubicati in locali fatiscenti in via dell’Omo. Qui sono stati trovati 6,5 milioni di articoli, sprovvisti della marchiatura “CE” ovvero con un logo difforme da quello prescritto dalla normativa comunitaria ma idoneo ad ingannare il consumatore finale sul possesso dei requisiti prescritti in tema di sicurezza. “Anche in questo caso – sottolineano i finanzieri – a rimetterci sarebbero stati i consumatori, soprattutto per il possibile impiego – allo stato in fase di accertamento con i competenti laboratori della Camera di Commercio – di materiali allergenici come il nichel”.

In altri due servizi, condotti parallelamente nei confronti di un rivenditore di materiali elettrici di Roma e Fiumicino, sono stati sequestrati 95mila componenti elettronici e 23mila giocattoli contraffatti, importati dalla Cina. Due imprenditori cinesi sono stati denunciati per la vendita di materiale contraffatto e la ricettazione, mentre 4 loro connazionali sono stati segnalati alla Camera di Commercio per le sanzioni amministrative previste in tema di “made in Italy” e di marchiatura “CE”. Nel frattempo, e’ scattata la confisca in via definitiva di 2 immobili, 4 auto, conti correnti, orologi, contanti e gioielli, per un totale di 1,8 milioni di euro, riconducibili a cinque membri di una famiglia cinese dediti all’import di merci “taroccate”: i beni erano stati sequestrati nel 2013.
 Dall’inizio dell’anno sono oltre 14 milioni gli articoli sottratti al mercato dell’abusivismo e del falso grazie all’attivita’ del Comando provinciale.