A- A+
Roma


di Valentina Renzopaoli

Andrea e sua moglie Francesca ce l'hanno fatta. Insieme stanno coronando un sogno: costruire il loro futuro valorizzando una tradizione familiare che già ha dato da mangiare a due generazioni, mettendo a frutto una genetica passione per la terra perfezionata attraverso uno specifico percorso di studio. Da un anno e mezzo il latte delle trecento mucche che pascolano a poco più di cinquanta chilometri da Roma, sui campi del comune di Segni, dove nonno Antonio negli anni Venti aveva iniziato ad allevare ovini, arriva direttamente nei biberon dei neonati. Grazie ad un'intuizione geniale e ad un investimento di un milione di euro, finanziato per il 70% da un mutuo trentennale e per il resto da fondi regionali ed europei, i coniugi Colagiacomo sono diventati veri e propri imprenditori del latte, capaci di pastorizzare, imbottigliare e lavorare il succo prelibato delle loro “frisone”.
“Da quando il mercato viene gestito dai grandi centri di raccolta, come la Centrale del Latte di Roma, la vendita non copre più i costi di produzione” spiega ad Affaritaliani.it Andrea Colagiacomo, dottore in scienze agrarie all'università della Tuscia di Viterbo e proprietario della Fattoria La Frisona. “Così è nata l'idea di realizzare l'impianto di pastorizzazione e imbottigliamento, con l'obiettivo di valorizzare un prodotto di alta qualità, facendo in modo che i maggiori costi di una produzione non industriale siano compensati da un ritorno economico”.
Secondo il mercato, allevare mucche su terreni naturali e con prodotti che garantiscono un alimento sano e con maggiori valori proteici non vale la pena se si è costretti a venderlo a quarantadue centesimi al litro. Tanto è il valore del latte che viene conferito alla Centrale di Roma. Molto meglio tentare la sfida di fare tutto da soli. “Oggi, e siamo ancora nella fase di start up, produciamo quattromila bottiglie di latte al giorno con il nostro marchio. Ogni mattina tre furgoni partono dalla nostra azienda per la cosiddetta tentata vendita”. Ovvero la vendita al dettaglio negli alimentari, nelle gastronomie, nei supermercati locali. Un'altra parte della produzione arriva direttamente sugli scaffali di Eataly, il notissimo punto vendita di Ostiense. “La nostra forza sta nel riuscire ad ottenere l'imbottigliamento esattamente otto ore dopo la mungitura. E a far arrivare il latte freschissimo nei nostri punti vendita attraverso una filiera corta, anzi cortissima”.
Ma Andrea Colagiacomo ha osato ancora di più: una parte del latte munto viene infatti trasformato in yogurt e in palline di gelato. “Si tratta ovviamente di prodotti artigianali, fatti con pezzi di frutta fresca che compriamo da produttori della zona e del circuito di Campagna Amica. Per il gelato usiamo la farina di semi di carruba come addensante”. Le vaschette marchiate Fattoria La Frisona sono arrivate in alcuni bar di Roma, di Ostia e persino sul ponte di Ariccia”.
Coraggio ed entusiasmo, quelli della famiglia Colagiacomo, che sono stati premiati da Coldiretti Lazio con uno degli Oscar Green 2014, riconoscimenti assegnati alle eccellenze dell'imprenditoria agricola del Lazio che si sono distinte per originalità, abilità progettuale e strategie di sviluppo sostenibile. Ora il prossimo obiettivo: ottenere il marchio di “latte nobile” per l'intera produzione: “Stiamo collaborando con l'Istituto Zooprofilattico di Roma e con l'Università Veterinaria di Napoli, con la supervisione dell'Anfosc, l'Associazione Nazionale Formaggi sotto il Cielo, per ottenere questo prezioso marchio che garantisce una altissima qualità del prodotto”. Un risultato che si consegue rispettando regole precise, come allevare il bestiame con una percentuale di mangimi concentrati di farine quasi pari a zero e un'altissima percentuale di foraggio. “Il che significa essere di grado di diminuire la produzione per alzare lo standard qualitativo. Un obiettivo in controtendenza con la stragrande maggioranza dei progetti imprenditoriali. Ma noi ci crediamo, perché si sta sviluppando un nuovo mercato più attento alla qualità e ai prodotti sani. E' possibile spendere poco di più per mangiare molto meglio.” dice convinto Andrea. E sorride con i suoi occhi azzurri.

Tags:
prezzo del lattecoldiretticentrale latteazienda colagiaconolatte fresco



Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

i più visti
i blog di affari
Cdx, le liti regalano Milano a Sala. La Destra meneghina non esiste più
di Maurizio De Caro
Green pass, tracciamento digitale per riavere diritti sequestrati in lockdown
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Separazione, padre assente da 20 anni: così i figli possono chiedere i danni
di Avv. Violante Di Falco *


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.