Stagione venatoria aperta e già sospesa. Il Tar, sulla base di un ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste, ha deciso di sospendere, con ordinanza cautelare, l’attività venatoria per molte specie. “Ai cacciatori però – spiega Francesco Battistoni, esponente del Pdl viterbese – si è già chiesto di pagare tasse e balzelli che, a conti fatti, ammontano a circa 400 euro. Un esborso economico considerevole – sottolinea Battistoni – a cui però non corrisponde l’intera stagione venatoria prevista dal calendario regionale; calendario di fatto sospeso almeno fino al 2 ottobre per quasi la totalità delle specie cacciabili”.
La specificazione esatta delle specie – ha chiarito il consigliere regionale del Pdl Daniele Sabatini – è di estrema importanza anche perché, a causa della sua superficialità, della incapacità e intempestività nel dare informazioni, la Regione Lazio ha posto in seria difficoltà i cacciatori che, non avendo più chiarezza su quando e su quali specie poter cacciare, sono esposti al rischio di incorrere in importanti sanzioni, anche di carattere penale”.
Stagione venatoria sospesa per quasi tutte le specie e fino al 2 ottobre le doppiette dovranno tacere. La decisione del Tar dopo un ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste. Gli esponenti dei cacciatori protestano contro la Regione
