Un blitz all’alba con un paio di operai, due giardinieri e qualche vigili urbano sbadigliante e addirittura alcuni agenti di polizia. La “guerra di liberazione” del lungomare di Ostia voluta dal sindaco Ignazio Marino si trasforma in una corsa alle dichiarazioni e a chi si prende il merito di aver buttato giù due pezzetti di muro per aprire un varco tra gli stabilimenti in concessione.
Esulta col consueto “sorriso Marino” il primo cittadino: “Lo avevamo detto insieme all’assessore all’Ambiente in campagna elettorale: le spiagge e il mare sono di tutti, delle romane, dei romani, dei turisti, di chiunque si affaccia sul nostro splendido litorale. Per questo abbiamo aperto i varchi affinché chi vuole affittare un lettino o l’ombrellone lo possa fare e lo possa fare liberamente anche chi invece ritiene di di andare a fare una passeggiata sulla spiaggia o un bagno senza dover pagare tassa a chi ha una concessione. Questa amministrazione fa le cose che afferma e non vogliamo che siano annunci ma fatti”.
E i fatti parlano proprio di due piccoli accessi da un metro, realizzati smantellando un pezzo di muro e alcune piantine nelle concessioni degli stabilimenti storici Battistini e Elmi, con affaccio sulla zona del pontile, laddove cioè l’assenza di politiche per il lungomare di Roma ha ridotti i gestori ad una lotta impari contro l’erosione. Dunque, c’è un piccolo passaggio diretto al mare, senza entrare dagli stabulimenti. Così i romani che affronteranno il viaggio con la scassata Roma-Lido e raggiungere il fazzoletto di terra potranno renderci conto dello stato in cui Ostia è stata lasciata da anni di promesse: da Veltroni che sognava il rilancio, ad Alemanno che prometteva la Dubai dei poveri col waterfront, sino a Marino che, per un pugno di consenso, manda due operai a smantellare un muretto.
E con i Radicali in testa è gara aperta a chi si prende il merito di aver “liberato” il lungomare. Scrive Riccardo Magi, lista Civica Marino: “Questa mattina abbiamo assistito a Ostia alle operazioni di apertura dei primi due varchi pubblici nel ‘lungomuro’ che impedisce ai romani e ai turisti l’accesso e perfino la visibilità del mare. Si tratta di un primo traguardo, simbolico ed importante, ottenuto grazie alla battaglia di legalità portata avanti da noi Radicali e del Sindaco Marino che ringraziamo”.
Sempre da sinistra, il capogruppo Pd D’Ausilio mostra almeno un po’ di prudenza: “Positiva la riapertura dei due varchi per l’accesso al mare al Pontile di Ostia. Affinché non si riveli una scelta solo simbolica, ora l’Amministrazione restituisca alla Capitale una passeggiata lungo il mare lanciando un progetto di respiro turistico e internazionale per i cittadini di Roma”.
Chi invece spara a zero sulla decisione demagogica di tagliare quattro piantine è il coportavoce dei Verdi Angelo Bonelli che tra l’altro proprio da Ostia ha costruito la sua carriera politica: “L’apertura di due varchi è un timidissimo passo in avanti per rompere la privatizzazione della gestione delle spiagge di Ostia ma non è stato abbattuto alcun lungomuro e dire che il mare ora si vede è una grande sciocchezza”.
La reazione dei concessionari delle spiagge è sulla legalità. Commenta Renato Papagni, presidente dell’Assobalneari: “Abbiamo seguito le operazioni con attenzione ora è tutto in mano ai nostri avvocati e consulenti. E’ opportuno mettere in ordine tutte le questioni che non vanno su Ostia partendo dalle spiagge: da nuova Ostia ai Cancelli. Questa sera si terra’ un’assemblea straordinaria dei balneari e faremo delle considerazioni dal punto di vista legale, penale, amministrativo, ma anche politico: una buona parte della città e’ stata disturbata da questo comportamento dell’amministrazione. Abbiamo inoltre chiesto il verbale per capire se quello che e’ stato fatto e’ a norma. Le piante sradicate erano state acquistate dal concessionario della spiaggia, se è stato fatto un danno qualcuno pagherà”.
OPERAZIONE DEMAGOGIA. Aperti due varchi tra gli stabilimenti al pontile: due corridoi da un metro. Il sindaco esulta, Bonelli dei Verdi accusa: “Non è stato abbattuto nessun lungomuro, dire che si vede il mare è una grande sciocchezza”
