“I 5 Stelle? Fanno le stesse che facevano il signor Carminati e il signor Buzzi che ora sono in carcere per associazione mafiosa. Il Movimento 5 Stelle, sperando di raccogliere maggiore consenso, fa le stesse richieste della mafia, cioè che gli onesti vadano a casa”. Queste le parole pronunciate da Marino a margine della conferenza stampa in cui insieme all’Assessore Sabella presentava le nuove norme anticorruzione dopo lo scandalo degli appalti alle coop di Salvatore Buzzi.
Parole per commentare la richiesta di dimissioni avanzata dal Movimento 5 Stelle dopo l’inchiesta su Mafia Capitale e che hanno suscitato la rabbia dei pentastellati che al sindaco sono pronti a replicare “a carte bollate”. “Le dichiarazioni di ieri del Sindaco Marino, con cui imputa al M5S comportamenti analoghi alla mafia nonché a Buzzi e Carminati, sono inaccettabili! Quereleremo il sindaco!” -scrivono dal Movimento 5 Stelle in Campidoglio – gli ricordiamo che anche lui, proprio come l’ex assessore Ozzimo (ora indagato) nonché la Consigliera pd Erika Battaglia, ha ricevuto finanziamento da Buzzi; che più di un esponente della maggioranza e della giunta risulta indagato e coinvolto nell’inchiesta; che il pd romano è stato commissariato. Il M5S Roma invita pertanto il Sindaco ad immediata rettifica”.
Solidarietà che viene dai colleghi in Regione con Gianluca Perilli, neo “grande elettore nella corsa al Quirinale” e capogruppo al consiglio regionale del Lazio che parla di “Dichiarazioni gravissime” ed “inaccettabili. Marino deve immediatamente dimettersi”.
