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Marino, sindaco-sprint in Comune. In bici per la scalata al Campidoglio

Passaggio di consegne a Palazzo Senatorio dove il neo primo cittadino ha già fatto installare una nuova rastrelliera per accogliere il suo mezzo di trasporto preferito. È arrivato su due ruote, sorridente in attesa della stretta di mano con Gianni Alemanno. Mezz’ora di colloquio privato in cui l’ex sindaco ha illustrato i problemi e le difficoltà di una città che aspetta di salire in sella. Arriva un nuovo stile, e i romani già sembrano apprezzarlo

di Alberto Berlini


Arriva in leggero anticipo, quasi a volere rimarcare anche in questo la sua distanza dal suo predecessore. O forse era solo la gran voglia di mettersi al lavoro. Fatto sta che anticipando parte di cronisti e fotografi il neo sindaco di Roma si è presentato sul colle del Campidoglio per il passaggio di consegne.

All’appuntamento per diventare ufficialmente il primo cittadino della Capitale Ignazio Marino è arrivato con quello che è già uno stile copiato in città: elegante a bordo della sua bicicletta rossa. L’ultimo scatto sulla salita di San Pietro in Carcere sulla punta dei pedali ma senza fiatone. Sorridente, anzi raggiante come al primo giorno di scuola. Più simile alla fine dell’anno scolastico invece l’atmosfera all’interno del palazzo: il rompete le righe degli uomini dell’entourage di Alemanno sapeva di un saluto da procrastinare il più possibile.
L’affaccio a favore dei fotografi del passato e del presente della Capitale era quanto di più ufficiale, ma dallo studio privato nulla è trapelato di cosa i due “ex” sfidanti si siano detti. Bocche cucite anche da un Umberto Croppi, ex assessore alla Cultura di Alemanno e poi passato ufficialmente ad appoggiare Marino, che ha dribblato i cronisti uscendo dal palazzo senatorio, trincerandosi dietro ad un “Sono venuto a curiosare”. Tra i tanti nomi che circolano per la nuova Giunta anche il suo, ma per ora sono solo ipotesi e conti in tasca alle correnti che hanno sostenuto la cavalcata, pardon, lo sprint vincente di Ignazio Marino.
Alemanno si ferma a salutare dipendenti e cronisti che lo attendono, prima di salire in macchina. “Ripartirò facendo il consigliere comunale, ora è presto per parlare di altro. Ho parlato a lungo con Ignazio Marino – ha detto l’ex sindaco dopo la cerimonia del passaggio di consegne – Gli ho rappresentato i problemi e le difficoltà. Lui ha ascoltato con molta attenzione e disponibilità”. Poi congedandosi si concede ad una citazione: “Gli antichi romani sottolineavano la necessità di distinguere il proprio stato d’animo personale e la magistratura che si ricopre. E io cerco di allontanarmi da qui con questo animo”.
Qualche cosa in più dell’incontro con Alemanno lo ha raccontato lo stesso Marino prima di risalire in sella: “Ci siamo stretti la mano con l’idea che anche in ruoli diversi, io come sindaco e lui come rappresentante principale dell’opposizione, cercheremo di lavorare nell’interesse della città”. Poi l’annuncio di una grande festa in piazza del Campidoglio giovedì alle 18.