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Metro C, i lavori “avanti adagio”. San Giovanni-Colosseo, 7 anni di cantieri

Metro C, i lavori “avanti adagio”. San Giovanni-Colosseo, 7 anni di cantieri
Il 15 aprile il taglio del nastro per la costruzione della tratta T3 della terza metropolitana cittadina. Al termine dei lavori nasceranno tre nuove stazioni: Amba Aradam Ipponio e Fori Imperiali Colosseo. L’investimento è di 792 milioni di euro. Il sindaco annuncia la volontà di proseguire sino alla Farnesina ricorrendo ad un parziale project financing

Al via i primi cantieri della tratta da San Giovanni a Fori Imperiali Colosseo. Dal 15 aprile, infatti, partirà l’avvio della costruzione della Tratta T3 della Linea C della metropolitana, 3 km circa di linea, dalla stazione San Giovanni (già in costruzione di corrispondenza con la linea A) e via dei Fori Imperiali, con le nuove stazioni Amba Aradam Ipponio e Fori Imperiali Colosseo.

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L’investimento finanziario relativo alla tratta T3 è di 792 milioni di euro. Per la realizzazione delle opere saranno necessari 84 mesi di lavoro. Su via dei Fori Imperiali, per tutta la durata dei lavori, saranno mantenute le tre corsie veicolari (due in direzione via Labicana e una in direzione centro). Il transennato delle aree di cantiere, senza interruzione del traffico veicolare, dal 15 aprile quindi, coinvolgerà i cantieri mobili propedeutici alla configurazione finale delle aree di lavoro ed interesserà le aree: Via dei Fori Imperiali da piazza del Colosseo fino a via del Tempio della Pace, piazza Celimontana, giardini di vi Sannio, giardino di piazzale Ipponio. L’annuncio è stato dato,  in occasione di un sopralluogo del sindaco di Roma Gianni Alemanno, presso la stazione di Parco di Centocelle.
Il sindaco Alemanno ha spiegato che “Noi vogliamo che la Linea C arrivi fino a piazza Venezia almeno, ma vogliamo anche fare in modo di portarla a Farnesina secondo il progetto originale. Da questo punto di vista stiamo lavorando anche per un project financing che permetta realmente di mettere insieme risorse pubbliche e private per completare la rete. Certo, dobbiamo chiedere più risorse pubbliche, ma il project financing può essere un’ipotesi di risorse da usare in percentuale”.