I rappresentanti dei sindacati confederali hanno occupato la sala del Carroccio, dopo l’incontro con l’assessore alla Mobilità Guido Improta sulla questione Metro C. “Improta ci ha illustrato cose che non ci convincono – Giustifica l’azione Pierpaolo Bombardieri, segretario Uil Roma e Lazio – Abbiamo solo bisogno di chiarezza. Vogliamo capire perché l’accordo del 30 non è stato onorato. Stiamo per mettere tre bandiere per far capire che la sala è occupata. Non dipende da lui? Restiamo finché non ci dicono la verità, qualcuno si deve assumere la responsabilità per cui un accordo firmato non è stato rispettato”.
“Le risposte non sono arrivate – dichiara Claudio Di Berardino, segretario regionale Cgil – ognuno si deve assumere le sue responsabilità, faremo seguire parole ai fatti. Gli accordi sottoscritti si rispettano, in assenza di risposte coerenti con accordo, finché non otteniamo risposte sul pagamento dei lavoratori e sulla continuazione delle opere, saremo qui tutte le ore e i giorni che servono, il sindacato non molla. Il Comune dev’essere affidabile. Resta occupata la Sala del Carroccio e su via dei Fori Imperiali resta il presidio. L’accordo del 30 va rispettato”.
Paolo Ricucci, segretario Cisl Roma e Lazio afferma: “Marino ci dovrà spiegare quello che è successo, c’è in ballo contenzioso di 166 milioni, e il tentativo di far correre i salari. I lavori di giugno non sono stati pagati. Ci devono dire cosa è successo dal 30 ottobre in poi, perché l’accordo di sblocco non è stato applicato. Improta dice che quanto scritto non dipende da lui. Vogliamo risposte dal sindaco”.
Metro C, sindacati in rivolta occupano il Campidoglio
