“Non c’è nessun riscontro sull’ultimo allarme ma l’allerta resta massima”. Così il capo della Digos di Roma Diego Parente in merito alle notizie di un rischio attentato terroristico in Vaticano. “Le misure di sicurezza – ha spiegato Parente – sono state riviste e potenziate dal questore nei giorni scorsi, anche in Vaticano, dove il servizio era già cospicuo e sostanzioso e che è stato rivisto e potenziato come tutto il sistema di sicurezza della città”.
“Abbiamo preso in considerazione tutti gli obiettivi sensibili e Roma ne è piena. Non ne privilegiamo uno a discapito di altri ma li consideriamo tutti globalmente”. Lo ha detto il capo della Digos di Roma, Diego Parente, in merito all’allerta sul rischio attentati dopo i fatti di Parigi.
L’ultimo allarme dai servizi segreti americani che avrebbero avvertito il Vaticano di come la Santa Sede sarebbe il prossimo bersaglio nella lista degli obiettivi dei terroristi islamisti. Lo ha riferito in apertura del telegiornale la tv di Stato israeliana Canale 1, che ha dato voce all’esperto di questioni mediorientali di Canale 1 Oded Granot. Un avvertimento che arriva sulla scia di un allarme già lanciato dal tabloid tedesco Bild che riporta informazioni che sarebbero state raccolte della statunistense Nsa (National Security Agency). “Nelle intercettazioni – si legge – è stato fatto anche il nome di Roma. L’attentato di Parigi dovrebbe essere il primo di una serie di attentati in Europa”
La Questura capitolina aveva già disposto il potenziamento dei servizi di sicurezza degli obiettivi ritenuti sensibili all’indomani dell’attentato del 7 gennaio alla rivista satirica Charlie Hebdo. Le informative di Mossad e Cia, secondo la nostra intelligence, avrebbero infatti semplicemente analizzato i possibili scenari, senza però indicare elementi concreti di rischio. Anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano più volte negli ultimi giorni ha ribadito che non vi sono “segni pratici visibili” di possibili azioni.
Proprio in concomitanza con gli avvenimenti che hanno insanguinato la capitale francese Affaritaliani.it aveva scovato sui forum jihadisti come fosse stato rilanciato un video in cui si inneggia alla vendetta per gli insulti ai mussulmani, sullo sfondo le immagini del Colosseo, Pantheon, Piazza Navona, Fontana di Trevi e ovviamente del Vaticano. La retorica è la stessa dei video pubblicati dal Califfato di Abu Bakr al Baghdadi, ma la firma “Isra Media Production” appare essere diversa.
QUI IL VIDEO e il commento che Affaritaliani.it ha richiesto ad un analista di questioni mediorientali.
