“Ti posso offrire qualcosa da bere?”. È iniziato così sabato notte l’incubo di una 21enne romana. Lei a ballare con le amiche in un locale a Testaccio per festeggiare la bella stagione in arrivo, poi lui si avvicina con fare gentile e comincia ad offrirle da bere. Prima un bicchiere, poi un’altro ancora.

“Vieni, ho una sorpresa per te”. Dalla tasca tira fuori uno spinello e insieme si appartano per fumare un po’ di erba. Poi i ricordi si offuscano. La 21enne si ritrova nel bagno degli uomini. Stordita, insieme a quel ragazzo raggiunge l’uscita e poi alla Stazione Termini dove sale sull’autobus per tornare a casa sua, ad Albano Laziale.
È sola, si tiene la testa tra le ginocchia. L’autista la nota e le si avvicina. La ragazza piangeva. Poi le prime parole: “Mi hanno stuprata”. L’autista ha subito chiamato il 113, che ha trasportato la vittima al policlinico Umberto I dove i medici hanno accertato il rapporto sessuale. Le analisi hanno riscontrato il consumo di cannabis e anche un livello di alcol nel sangue prossimo a quello da determinare il coma etilico. La ragazza, agli inquirenti ha raccontato l’abuso, avvenuto nel bagno del locale ‘Lucy‘. A incastrare il ragazzo, un 24enne romeno sono state le immagini delle telecamere nella stazione Termini, visionate dagli agenti del commissariato Viminale.
Gli agenti hanno quindi organizzato la trappola: la ragazza ha chiamato il suo aggressore, dandogli un appuntamento alla stazione Tiburtina. Una volta sul posto, la ragazza si è rivolta agli agenti che l’accompagnavano in borghese: “Eccolo, è lui”.
