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Scuole al posto dei sogni. Ara Pacis la grande rinuncia

Marcia indietro del Campidoglio sul progetto per rimodulare l’impatto visivo della teca di Meier. Mancano i soldi per alcuni importanti lavori di messa in sicurezza di alcune scuolee non si possono aggirare i vincoli imposti dal patto di stabilità e dalla spending review. Per finanziare le operazioni verranno usati i fondi previsti per la realizzazione del progetto della terrazza sul Tevere

Era stato il “muretto” di battaglia durante la sua corsa al Campidoglio. Ma dopo anni di annunci e contro-annunci il Sindaco Alemanno deve gettare la spugna. La teca dell’Ara Pacis non si tocca.

Alemanno

Non ci sono i soldi per alcuni lavori urgenti in tre scuole della Capitale, tanto vale usare i fondi previsti per l’eliminazione dell’ormai famoso muro. “Abbiamo deciso di sospendere il progetto dell’Ara Pacis. Con i fondi previsti per i lavori, 1,8 milioni di euro, finanzieremo la manutenzione straordinaria di tre scuole di periferia: l’asilo nido “Sagittario”, la scuola elementare “Verdi” di Casalotti e la scuola “Salvo D’Acquisto” di via Selinunte.
É un comunicato amaro quello che viene dall’ufficio del Sindaco, che sa tanto di sconfitta. Ma ai sogni a volte va anteposta un po’ di realpolitik. “Il finanziamento dei lavori di manutenzione di queste tre scuole era fermo a causa dei vincoli del patto di stabilità. Con questa operazione sarà finalmente possibile effettuare i lavori necessari – conclude la nota di Gianni Alemanno – l’intollerabile pesantezza dei vincoli del patto di stabilità e della spending review imposti dal Governo ci impongono scelte drastiche per dare priorità assoluta alla manutenzione delle scuole dove studiano i nostri figli”.