l leader del neonato partito: “Non ammorbidisco le mie posizione”. Remigrazione per chi non rispetta le leggi ed è illegale. I diritti civili vanno conquistati nei paesi d’origine. Su Russia e spese militati tanta retorica”.
Futuro Nazionale si mette in viaggio da solo, forte del 5% e di quota 103mila iscritti. In attesa di una telefonata da parte della Meloni e in generale del centrodestra. Roberto Vannacci, nella movimentata conferenza stampa della Costituente Nazionale (il generale ha ritardato il punto stampa di un paio d’ore, i giornalisti sono stati spostati in un’altra ala non senza disagi e proteste) del partito non lascia spazio alle interpretazioni. Ci sono delle linee rosse che non sono superabili. Chi vuole entrare o allearsi fra i futuristi, deve rispettarli, altrimenti, per stessa citazione del generale, il rapporto con Vannacci durerà quanto un gatto in tangenziale.
Vannacci: “Non ammorbidisco le mie posizioni, linee rosse invalicabili. Meloni? Attendo telefonata”
Vannacci non chiude a una apertura né a una collaborazione con il centrodestra, ma a determinate condizioni: “Le mie posizioni sono note e non le cambio. Il partito deve essere il sestante del centrodestra, chi vuol salire sulla barca è libero di farlo, ma ci sono delle linee rosse che non cambieranno e rimarranno tali. Siamo una forza che, appena nata, è già al 5% e l’unico partito che sento vicino è Futuro Nazionale. L’alleanza con il centrodestra per ora è una loro aspettativa, io non ho mai parlato di adesione Non ho risposto al presidente del Consiglio perché se avrà una domanda da farmi, me la fa direttamente e avrò il piacere di risponderle. A Meloni risponderò quando mi interpellerà”.
Economia, remigrazione: Vannacci a ruota libera
È una conferenza fiume, quella del leader di Futuro Nazionale, che abbraccia diversi temi. Quelli più caldi sono legati all’Europa, al concetto di remigrazione e assimilazione e ai diritti civili. “Ricordo che il professore Prodi diceva che con l’euro avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato come se avessimo lavorato un giorno in più. Non dico di uscirne, ma di certo dopo qualcosa lo dovremmo fare: magari cambiare rotta”. Su remigrazione e assimilazione: “Condivido la proposta di legge firmata da Casa Pound, se ritengo che una idea sia buona, non mi curo da dove proviene, ma l’ascolto. La remigrazione riguarda chi non ha un regolare permesso di soggiorno e vive in Italia da clandestino. Il concetto di assimilazione invece si riferisce alla capacità del soggetto di integrarsi e rispettare le leggi del paese che lo ospita. Se non lo fa, va remigrato”.
“Sulla difesa Europea tanta retorica. Diritti civili? Chi li cerca qui combatta per averli in casa propria”
Vannacci ha anche affrontato i temi legati alla guerra in Russia e Ucraina e le spese per la difesa: “Da militare ho una certa esperienza. Non ho mai votato a favore, perché ritengo che ci sia molta retorica legata alla minaccia russa. L’idea di spendere 800 miliardi per riarmarci non regge. É un feticcio per rilanciare l’industria, specie tedesca, affossata dal Green deal. Parlo di strategia militare. Se attacchi devi avere forze superiori all’avversario. La Russia l’ultimo anno ha speso 190 miliardi in difesa, l’Europa più del doppio. Non ha senso temerla. Quanto ai diritti civili, sono costi che gravano sui contribuenti. In Europa i diritti civili e sociali ce li siamo conquistati lottando e con il sangue non siamo immigrati altrove per ottenerli. Dunque anche chi viene qui non li elemosini, ma scenda in strada nel proprio paese e li ottenga. Ritengo che le spese vadano incanalate in questa direzione”.

