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Arsenal in finale di Champions dopo 20 anni: Saka stende l’Atletico

I Gunners battono 1-0 l’Atletico Madrid e tornano in finale di Champions League vent’anni dopo il 2006. Decide Saka, Simeone fuori

Arsenal in finale di Champions dopo 20 anni: Saka stende l’Atletico
Bukayo Saka, Arsenal

I Gunners tornano all’ultimo atto dal 2006 e chiudono un percorso europeo senza sconfitte

L’Arsenal torna in finale di Champions League dopo vent’anni. I Gunners battono 1-0 l’Atletico Madrid all’Emirates e chiudono la semifinale con il 2-1 complessivo, dopo l’1-1 dell’andata. Decide Bukayo Saka, con una deviazione sotto porta alla fine del primo tempo.

La squadra di Mikel Arteta giocherà la finale del 30 maggio a Budapest contro la vincente tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. Per il club londinese è la seconda finale di Champions della sua storia. L’ultima risaliva al 17 maggio 2006, quando l’Arsenal perse 2-1 contro il Barcellona. Quindi 20 anni fa dopo quell’Arsenal dove c’erano la leggenda Henry nel prime, un giovane Fabregas in rampa di lancio, Pires, Hleb, Ljungberg, Gilberto Silva, Cole, Campbell, Touré, Eboué e Lehmann.

I Gunners sono l’unica squadra nella storia della Champions League a essere rimasta imbattuta dopo 14 partite disputate nella stessa edizione. Un cammino costruito nella League Phase con le vittorie contro Athletic Bilbao, Olympiacos, Atletico Madrid, Slavia Praga, Bayern Monaco, Club Brugge, Inter e Kairat. Poi il doppio confronto con il Leverkusen agli ottavi, lo Sporting Lisbona ai quarti e l’Atletico in semifinale.

La gara dell’Emirates si è decisa con un episodio, ma l’Arsenal ha dato l’impressione di gestire meglio i momenti della partita. Nel primo tempo il palleggio dei Gunners ha trovato pochi varchi contro una squadra compatta, bassa, pronta a ripartire con Griezmann e Alvarez. Saka ha cambiato tutto poco prima dell’intervallo, facendosi trovare nel punto giusto e infilando Oblak da pochi passi.

Nella ripresa l’Atletico ha provato ad alzarsi, spinto dalla necessità di riaprire la semifinale. Simeone ha cambiato uomini e assetto, cercando più freschezza negli ultimi metri. La grande occasione è arrivata con Griezmann, fermato da Raya da distanza ravvicinata. Poi l’Arsenal ha sfiorato il raddoppio con Gyokeres e ha portato la partita dove voleva, senza perdere ordine.

Per Arteta è una notte che può cambiare una stagione. L’Arsenal, spesso accusato negli ultimi anni di fermarsi sul più bello, adesso si prende la scena più importante. La finale di Budapest può chiudere un percorso europeo da record e riportare a Londra una Coppa mai vinta dal club.

Per l’Atletico Madrid è una sconfitta pesante. La squadra di Simeone esce dalla Champions dopo una stagione che poteva diventare storica e che rischia invece di chiudersi senza trofei. In Liga i Colchoneros sono lontani dalla vetta, in Coppa del Re è arrivata la sconfitta ai rigori contro la Real Sociedad e in Europa il cammino si è fermato a un passo dalla finale.

Il Cholo guida l’Atletico da 14 anni, ha vinto due Liga, due Europa League, due Supercoppe Uefa, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna. Ha portato il club anche a due finali di Champions, perse nel 2014 e nel 2016. Ma il digiuno di titoli dura ormai da cinque stagioni. Dopo un’altra eliminazione dolorosa, il futuro del ciclo rojiblanco torna inevitabilmente in discussione.

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