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GALLIANI modificato 19

GALLIANI: "NON SONO DUE PUNTI PERSI. BALOTELLI BENE" - "Non sono deluso dal risultato finale del derby. Certamente nel primo tempo abbiamo avuto tre-quattro grandissime palle gol che se si fossero concretizzate la partita sarebbe finita li'. Non sono due punti persi, nel primo tempo abbiamo avuto un dominio incontrastato, e se non abbiamo vinto un po' e' merito di Handanovic che e' stato bravissimo, un po' perche' non siamo riusciti a concretizzare le occasioni avute", giura l'amministratore delegato rossonero presente a Viareggio dove la squadra Primavera ha perso 3-0 la finale contro l'Anderlecht. "Balotelli? Ha fatto molto bene - ha aggiunto Galliani -. I centravanti devono andare vicinissimi al gol, poi ci sono le volte in cui le palle entrano, altre in cui non entrano, ma lui ha creato tre-quattro palle gol e va bene cosi'. Forse andava gestita meglio la parte finale di gara, ma se avessimo concretizzato le palle gol avute forse non ci sarebbe stata la parte finale di gara cosi' equilibrata. Dal punto di vista dei tifosi e' stato un bel derby, come sempre e' accaduto nella sua storia, senza incidenti. I cori e le banane anti Balotelli? Solo un po' di folklore. La lotta per lo scudetto? Noi l'abbiamo persa nelle prime otto giornate - ha aggiunto Adriano Galliani -. Da diciotto giornate siamo davanti alla Juventus, siamo primi in classifica in questo senso, anche se abbiamo pareggiato il derby. E' impossibile pensare a noi come in lotta per lo scudetto, per il secondo posto ne riparleremo dopo le prossime due gare del Napoli. Il ritorno di Champions col Barcellona? Abbiamo vinto due a zero all'andata ma al Camp Nou ci sara' da soffrire. Dopo la rivoluzione della scorsa estate abbiamo ricostruito una squadra di grande ordine".

Galliani ha annunciato che dalla prossima stagione, il 18enne centrocampista Bryan Cristante (paragonato da alcuni addetti ai lavori a Redondo e predestinato: debuttò in Champions con la maglia rossonera a 16 anni contro il Viktoria Plzen) sarà aggregato alla prima squadra.

balotelli modificato 25

BALOTELLI AVEVA FEBBRE MA ERA SERENO - "Era una partita importante ma l'ha vissuta come tutte le altre. Aveva 38 di febbre ma si e' comportato bene, soprattutto nel primo tempo, gli e' mancato il gol ma e' andato tutto bene. Era molto tranquillo, sereno". Mino Raiola, agente di Mario Balotelli, racconta cosi', ai microfoni de "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento, il derby del suo assistito. "A causa della febbre gli mancava quel 2% per essere fresco in certe situazioni e Handanovic nel primo tempo ha fatto 2-3 miracoli - aggiunge Raiola - Che voto gli darei? Se avesse fatto gol era da 10, ma per come l'ha vissuto, per come si e' preparato, per la serenita' e la concentrazione che ha avuto, per me e' stato da 9". SuperMario, a detta di Raiola, e' ormai maturato: "Lo dicevo anche quando stava al City e non giocava, ora e' sereno ed estraneo ad ogni scandalo, ha trovato un equilibrio che ha portato anche al Milan. Dove nessuno puo' lamentarsi per il suo comportamento fuori e dentro dal campo, vive le cose quotidiane diversamente dall'anno scorso. Forse ha capito che ha trovato l'ambiente giusto e da quando Prandelli gli ha dato delle responsabilta' e' maturato".

Il ritorno di Balotelli in Italia significa anche avere la famiglia piu' vicina: "Gli fa bene sentire la sua mamma vicino - ammette il procuratore -, andare a Brescia e mangiare la lasagna a casa sua. Ed e' cresciuto facendo anche l'emigrante di lusso: la vita l'ha formato con le sue esperienze positive e negative, ora lo vedo molto tranquillo e sereno". Tornando al derby, "la partita e' stata uno spot per il calcio italiano, pubblico e giocatori si sono comportanti abbastanza bene. Con Mario parlato dopo il derby, era dispiaciuto per non aver segnato ma compagni ed interisti lo hanno trattato bene". Su un video con suo presunto gestaccio verso i tifosi nerazzurri a fine gara, Raiola assicura di non saperne nulla. Cosi' come assicura che, anche in tema di vita privata, "Mario e' fiero di tutto quello che ha fatto finora, le cose private le stiamo mettendo a posto dietro le quinte ma li' devono restare. Ai giornalisti ho chiesto di giudicare Mario per quanto fa in campo, anche perche' ormai e' tranquillo, non risponde piu' alle provocazioni. Se aveva una maglietta pronta per i tifosi in caso di gol? Non lo so ma credo di no".

massimo moratti modificato 12

MORATTI "BRAVI TECNICO E GIOCATORI A RIPRENDERE MATCH" - Il derby il giorno dopo, il presidente dell'Inter Massimo Moratti lo analizza con i cronisti: ormai Andrea Stramaccioni sta diventando l'uomo derby avendone vinti due e pareggiato uno. "Anche quando aveva la Primavera li vinceva. Bene domenica sera, l'ha ripescato nel secondo tempo molto bene, devo dire che lui e anche i giocatori hanno saputo tenere una partita che psicologicamente si era messa abbastanza male" le parole di Moratti che ha parlato bene anche di Schelotto, autore del gol del pareggio interista. "Fantastico per lui, che si e' portato a casa la simpatia del pubblico immediatamente. Handanovic? Devo dire, sinceramente, oltre le aspettative, perche' a volte fa delle parate fuori dall'ordinario, domenica sera ne ha fatta una incredibile, siamo molto soddisfatti, lo sara' anche lui". Immancabile la domanda su Balotelli: "Era una partita difficile per lui, sia psicologicamente sia perche' obbligatoriamente noi stavamo attenti, quindi ha fatto una partita buona diciamo, il fatto dei gol sbagliati e' relativo, era gia' stato molto bravo ad arrivare su quei palloni, quindi poi non e' facile concludere". Moratti sottolinea: "Prima di tutto credo che il Milan non abbia mai giocato cosi' bene quest'anno, perche' l'ho visto in altre gare e nel derby era velocissimo. Tutte le squadre hanno modi diversi di giocare o stanchezze diverse, psicologicamente affrontano le partite in forma diversa. Ho avuto un esempio di questo con il Milan e con l'Inter nel primo e secondo tempo. Dove si puo' crescere? Tutte e due le squadre, e soprattutto l'Inter perche' interessa questo a noi, credo nel poter adesso avere piu' spazio per far giocare i giocatori su cui puntiamo per il futuro".

guarin de sciglio derby

LE PAGELLE  DI INTER-MILAN
 

INTER

di Lorenzo Lamperti

HANDANOVIC  8. Para tutto quello che c’è da parare. Pazzesca la parata sul colpo di testa di Balotelli ma a lui piace di più l’uscita bassa del secondo tempo. Di sicuro Super Mario si ricorderà a lungo di lui.
NAGATOMO 5,5. El Shaarawy lo fa letteralmente a fette per tutto il primo tempo. Nella ripresa si sposta a sinistra e va un po’ meglio fino all’assist per il pareggio. (CHIVU s.v.)
RANOCCHIA 6. Recuperato in tempo di record dopo la distorsione in terra romena cerca di tenere in piedi la baracca. Nel primo tempo sbanda insieme a tutta la difesa nerazzurra, ma alla lunga resiste. Finale in crescendo.
JUAN JESUS 6. Idem come Ranocchia. Soffre tantissimo il primo tempo preso spesso d’infilata dagli attaccanti rossoneri che, buon per lui, sono molto imprecisi. Nella ripresa sigilla la retroguardia.
ZANETTI 6,5. Partita di sacrificio, prima su Boateng e poi su El Shaarawy. Ma è il Capitano a mettere la museruola al Faraone che, infatti, viene alla fine sostituito.
GUARIN 6,5. Largo a destra è davvero sacrificato ma è lui che prova sempre a suonare la carica per l’Inter, quasi sempre accentrandosi. Lotta come un ossesso su ogni pallone.
GARGANO 6,5. Primo tempo agonizzante, con tanti palloni persi in mezzo al campo. Secondo tempo di sostanza con gambe e polmoni al servizio della causa.
CAMBIASSO 5. Brutta partita per il Cuchu, al contrario di tanti altri derby. Non si fa sentire in interdizione, non è efficace nella costruzione. (SCHELOTTO 6,5. Entra e dopo 120 secondi circa trova l’inserimento e l’incornata giusti per il gol più importante della sua carriera fin qui. Rischia addirittura il bis con un’altra incursione aerea).
ALVAREZ 5. Lezioso ai limiti dell’insopportabile. Per 35 minuti fa disperare San Siro tanto che Stramaccioni manda Kuzmanovic a scaldarsi con l’intenzione di sostituirlo prima del termine della frazione. Poi dieci minuti di buona verve gli fanno guadagnare la permanenza in campo. Ma nella ripresa torna a sedersi. (KUZMANOVIC 6. Dà logicità all’Inter negli ultimi 20 minuti).
CASSANO 5. Sbaglia molti, troppi palloni. Contro i suoi ex  compagni non incide come avrebbe voluto. Il gol del Milan parte da una palla persa da lui.
PALACIO 5. Il Trenza stavolta non ne azzecca una. Nel primo tempo sembra quasi impacciato per un paio di controlli al limite della goffaggine. Si rende comunque utile in fase di ripiegamento ma da lui l’Inter si aspetta molto di più.
STRAMACCIONI 6. La sua Inter sbanda paurosamente in un primo tempo da tregenda. Per un qualche miracolo resta sotto solo di un gol e alla fine acciuffa un pari insperato. Resta la sensazione di una squadra priva di logica e soprattutto priva di Milito. Lì davanti la leggerezza, come direbbe Milan (guarda caso) Kundera, è insostenibile. Sbagliata la mossa di Nagatomo su El Shaarawy, tanto che deve rimediare nel secondo tempo. Guarin largo a destra è fuori ruolo, Alvarez lo delude. Mostra coraggio tirando fuori Cambiasso inserendo Schelotto. E non si può dire che il cambio gli dia torto.

 

balotelli zanetti

MILAN

di Giordano Brega


ABBIATI VOTO 6,5 Ha poco da fare, in linea con la sfida contro il Barça di metà settimana. L'unica volta che viene chiamato in causa - gol (imparabile) a parte - è sul tiro velenosissimo di Guarin. E la sua respinta in tuffo basso è da applausi

ABATE 6. Primo tempo discreto, anche se non sfonda come potrebbe contro un'Inter fragile. Nella ripresa invece si schiaccia troppo indietro e vede passare sotto il suo naso il cross del pari di Nagatomo.
ZAPATA 6,5. Magari non trasmette sicurezza assolut, ma tutto sommato non commette errori e ha pure il merito di rubare palla a Cassano nel break che porterà al gol del Milan. Seconda prestazione consecutiva 'interessante' del colombiano - dopo tante incertezze stagionali - pur trovandosi di fronte un'altra di quelle nottate da far tremare i polsi.
MEXES 5,5. Sul gol di Schelotto il francese ne esce decisamente male. Si riscatta parzialmente nei secondi finali quando sventa su Palacio, evitando una sconfitta che il Milan mai avrebbe meritato
DE SCIGLIO 6+. Nel primo tempo sfonda decisamente bene, mettendo in difficoltà l'Inter e servendo palloni al bacio per l'attacco rossonero e Balotelli in primis. Nella ripresa trova Zanetti che lo aspetta al varco e gli prende le contromisure.
NOCERINO 4,5. Dal punto di vista della quantità non si fa notare più di tanto. In compenso non trova quasi mai inserimenti 'alla Nocerino' d'un tempo passato e l'unica volta che si trova a battere a rete una palla invitante, il risultato è sconfortante: spara altissimo in direzione tribuna.
MONTOLIVO 6. Nel primo tempo è il solito direttore d’orchestra, forse giusto un po' nervoso (battibecca con Cambiasso). Nella ripresa sembra pagare lo sforzo di Champions e perde un pochino di lucidità.
MUNTARI 6+. Quarantacinque minuti iniziali di assoluta sostanza, cala leggermente - come molti compagni - con il passare dei minuti, ma complessivamente tiene botta. (AMBROSINI s.v.)
BOATENG 6- L'assist a El Shaarawy è nota di assoluto merito. Mette in mezzo qualche pallone interssante, ma fatica a cambiare il ritmo del match. E finisce con il pasticciare qualche giocata. (NIANG s.v.)
BALOTELLI 4,5.
Fallisce due palle gol che sono coltellate al cuore rossonero (la prima sullo 0-0 con  aggancio sbagliato a un metro dalla porta, la seconda sparando addosso ad Handanovic: e sarebbe stato 2-0). Poi sfiora un paio di volte la rete con merito (punizione e colpo di testa), ma complessivamente la serata che avrebbe potuto consacrarlo nel mito, lo fa invece sprofondare all'inferno.
EL SHAARAWY 7. Libera subito al tiro De Sciglio con un bel colpo di tacco. Poi corre verso Handanovic e lo fredda con un esterno faronico. Qualche problema i più nella ripresa quando trova Zanetti nei panni della diga. Corre a tutta, avanti e indietro, fino a quando ne ha (BOJAN s.v.)
ALLEGRI 6- Nel primo tempo il suo Milan ha la partita pienamente in mano, pur non chiudendola (colpa gravissima). Nella ripresa dà la sensazione di metterci troppo a capire che dovrebbe fare qualche cambio sia per mettere forze fresche, sia per cambiare qualcosa tatticamente. Un esempio? Magari inserire Bojan prima, che avrebe potuto regalare dribbling e contropiedi contro un'Inter non solidissima dietro. Quarto derby senza vittorie, ma il terzo posto sembra davvero alla portata.
 

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